A margine della presentazione della stagione 2026-27 della Telimar, il presidente di FIN Sicilia Sergio Parisi ha parlato del Catania. La squadra è nel cuore del dirigente sportivo, che ha seguito da vicino le sue vicende dalla rifondazione al novembre 2025, quando si è dimesso dal ruolo di assessore allo Sport del Comune etneo. Parisi ha ricordato la ricostruzione del club e le difficoltà che questo ha vissuto in questi anni. Ma anche messo in luce la speranza che il Catania torni in alto.
Parisi: “Catania piazza affiatata, torneremo ad alti livelli”
Nelle parole raccolte da Sporticily.it, Parisi ha ricordato gli ultimi anni vissuti dal Catania e dello status raggiunto dal club: “Sono testimone oculare, quando fu scelto il gruppo Pelligra ero assessore ma seguì tutta la trafila in quanto il sindaco era sospeso. Ci fu una promozione immediata, poi anche le difficoltà legate anche all’ambientamento di un gruppo straniero. Ci sono stati alti e bassi, ma oggi abbiamo una società che ben figura in Serie C“.
Parisi ammette che la piazza ha ambizioni elevate. Ma c’è tempo per crescere e migliorare: “Noi tifosi, mi metto anch’io, pretendiamo tanto. Invito tutti a stare con i piedi per terra, vedendo altre realtà di grande blasone che hanno avuto problemi e continuano ad averne. La società deve registrare alcuni modus operandi per l’aspetto gestionale. Io sono molto fiducioso, anche per questa stagione”.
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“La piazza catanese è affiatata come poche ce ne sono in Italia e in Europa. Facciamo 20mila spettatori per partite non di cartello in Serie C. Anche in realtà come Palermo quel che si sta facendo è sotto gli occhi di tutti. Io sono certo che riusciremo a risorgere e a tornare ai livelli di un tempo”, conclude Parisi.


