L’avventura dell’Italia U20 femminile al Mondiale di categoria si ferma in semifinale, dove ad avere la meglio è stata la Spagna. La gara di Lodz è terminata sul risultato di 0-2, decisa da un autogol di Belli e da una rete di Comendador. È comunque un traguardo storico per le azzurrine, che arrivavano alla competizione per la prima volta dopo quattordici anni e hanno dato il meglio di sé oltre ogni aspettativa, vincendo da prime in classifica il loro girone e battendo prima la Cina ai rigori agli ottavi e poi la Corea del Sud ai quarti. Tra le protagoniste di questo percorso anche la siciliana Giada Pellegrino Cimò.
Il percorso dell’Italia U20 femminile al Mondiale
È stato un cammino da sogno quello delle azzurrine di Nicola Matteucci, che nella storia non erano mai arrivate così in fondo al Mondiale. Dopo avere collezionato ottime prestazioni, l’Italia ha alla fine ceduto alla Spagna, dominatrice del torneo e favorita anche per la vittoria finale. La partita si è messa in salita in virtù di un autogol nato da un’azione da calcio d’angolo, in cui la difesa è stata punita da una deviazione inaspettata. Nella ripresa, Comendador ha chiuso i giochi con un gol in contropiede. Poche le occasioni di Pellegrino Cimò e compagne, che comunque escono a testa altissima contro la favorita per la vittoria finale. La Roja affronterà la vincente tra Corea del Nord o Colombia nella finale in programma domenica 27 settembre a Lodz. Sabato, invece, l’Italia scenderà nuovamente in campo contro la perdente per conquistare almeno il bronzo.
Il contributo di Pellegrino Cimò e Sciabica
Il Mondiale U20 femminile è stato anche una vetrina per due siciliane: la misilmerese Giada Pellegrino Cimò e la favarese Manuela Sciabica. L’attaccante ha chiuso questa esperienza con un gol e un assist a bottino, rispettivamente contro USA e Corea del Sud. Adesso tonerà alla Roma per giocarsi il campionato di massima serie femminile, dopo avere trascorso la scorsa stagione in prestito alla Ternana. Per la centrocampista, invece, non elevato il minutaggio ottenuto: un tempo contro la Nuova Zelanda e 22’ agli ottavi contro la Corea del Sud. Un’esperienza comunque importante per la classe 2006 della Lazio.

