Il Palermo porta a casa la vittoria col Padova, nonostante una prestazione non idilliaca, come dimostrano anche le pagelle del match. A deciderla è Vavassori, con il supporto di Johnsen, in questa occasione vestito da assist-man. I rosanero chiudono dunque al meglio la prima parte della stagione, guardando alla pausa col sorriso. Al rientro, ad aspettarli ci sono due trasferte, prima del ritorno al “Barbera”.
Palermo-Padova pagelle: i voti dei rosanero
Nelle pagelle di Palermo-Padova il migliore in campo non può che essere Vavassori, protagonista assoluto del match con una doppietta. Bene anche Fortin, che si conferma un vice Perin affidabile. Male invece Pohjanpalo, per nulla incisivo a differenza di altre occasioni.
La difesa
FORTIN 6,5 – Il Padova lo chiama in causa fin dai primi minuti e l’estremo difensore, costretto ancora a sostituire Perin, risponde presente, con grande grinta. Non può nulla sul gol del momentaneo vantaggio degli avversari.
PIEROZZI 5+ – L’esterno oggi mostra non poche difficoltà a gestire il pallone sulla fascia e a saltare gli avversari, che hanno quasi sempre la meglio, tanto che si prende anche un giallo e viene sostituito all’intervallo (dal 45’ CASSANDRO 6- – Con il suo ingresso, Inzaghi avrebbe voluto creare maggiori pericoli su quella fascia, ma l’esito non è quello sperato)
BANI 5 – Un’altra partita non al meglio delle condizioni per il capitano, che soffre la pressione degli avversari e gioca a intermittenza anche a causa di un colpo alla testa subito nel primo tempo. (dal 45’ MAGNANI 6+ – Entra e regala solidità alla difesa, dando a Inzaghi la risposta che voleva)
CECCARONI 6 – Nel suo reparto, è quello più lucido e in più occasioni è costretto a metterci una pezza, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa è ordinaria amministrazione.
AUGELLO 6+ – Nell’azione del gol del Padova è colpevole insieme a Segre di essere salito in ritardo, poi si fa perdonare dando il via alla manovra che porta al gol. Nel complesso, è tra i giocatori che danno più spinta ai rosanero.
Il centrocampo
SEGRE 6 – Non è una partita priva di sbavature quella del centrocampista, che però ci mette grinta e prova in più occasioni a rendersi pericoloso in area, sfiorando il gol. (dal 76’ GOMES 6 – Il centrocampista entra bene, dando un buon contributo nell’ultimo quarto d’ora e dimostrando che può essere un’alternativa)
RANOCCHIA 6 – Il centrocampista gestisce bene il pressing avversario e la manovra, ma i compagni non approfittano dei suoi palloni. Dopo essere stato ammonito, viene sostituito. (dal 65’ ESTEVEZ 6 – Un sei politico per il centrocampista, che entra in una fase in cui il Padova non crea troppi problemi e può fare il suo lavoro in tranquillità)
L’attacco
VAVASSORI 7,5 – È l’uomo più attenzionato del momento, essendo chiamato a sostituire Strefezza in questo ultimo impegno prima della pausa. La sua partita è un po’ fumosa, soprattutto nel primo tempo, ma sempre di fantasia e quando serve si fa trovare al posto giusto. Come in occasione dei due gol, quando è proprio dove Johnsen vorrebbe. Nel finale non si accontenta e cerca anche la tripletta, causando l’espulsione del neo-entrato Carissoni.
PALUMBO 6+ – Una partita di sacrificio per il centrocampista, costretto spesso a dare una mano in copertura, per evitare di lasciare buchi agli avversari. Non sono tuttavia pochi i palloni interessanti che passano dai suoi piedi in fase offensiva
JOHNSEN 6,5 – Non è il Johnsen delle scorse partite, ma gli sprint che mostra, servendo al meglio Vavassori, sono sufficienti per regalare la vittoria ai rosanero.
POHJANPALO 5 – Il bomber del Palermo tocca pochissimi palloni e, quando va alla conclusione, è impreciso. La prestazione è impalpabile. (dall’82’ GABRIELLONI 6 – Un tocco, un recupero palla ed è sufficiente questo per far meglio del suo predecessore)
Pagelle Palermo-Padova, la valutazione dell’allenatore rosanero
INZAGHI 6 – Con le assenze di Strefezza ed Hernani, il tecnico del Palermo sceglie di non fare esperimenti e mette in campo una squadra fotocopia di quella dello scorso anno, ad eccezione di Vavassori. Ed è proprio lui che salva una prestazione non delle migliori.

