Esordio importante per il Messina di mister Alfio Torrisi, che porta a casa la stracittadina contro la Messana Riviera con un pesante 4 a 1. I biancoscudati sono riusciti a farsi valere nonostante il “Franco Scoglio” – stadio in cui si è disputato il match – in quanto a struttura e dimensione è ben diverso rispetto ai campi in cui gli uomini di Torrisi si sono preparati nella pre-season.
Messina, Torrisi: “La cosa più importante è stata l’atteggiamento”
Ai microfoni del post-partita, mister Torrisi analizza quella che è stata la gara contro la Messana: “Abbiamo trovato un avversario di valore a mio avviso, con delle idee di gioco abbastanza chiare e che facendo un blocco basso nel primo tempo ci ha chiuso tanti spazi. L’atteggiamento della Messana sarà quello che avranno tutte le squadre che affronteranno il Messina quest’anno. Io avendo allenato in carriera squadre di vertice con obiettivi importanti ho sofferto tantissimo le squadre che si difendono a blocco basso. Lì bisogna cercare in tutti i modi di trovare gli spazi e la profondità, anche a costo di fare giro palla”.
Torrisi, risultato a parte, sottolinea quello che per lui è stato l’aspetto più rilevante di questo match: “La cosa più importante oggi però è stato l’atteggiamento, e su questo devo complimentarmi con i ragazzi perché nessuno ha passeggiato. La squadra dopo il 2 a 1 non ha minimamente abbassato l’intensità. Ci sono tantissime cose su cui dobbiamo migliorare ma nel complesso sono molto soddisfatto”.
Sul “Franco Scoglio” e sul “Celeste”
Il Messina, sceso in campo al “Franco Scoglio” ha dovuto certamente adattarsi alle dimensioni del campo: “Dobbiamo lavorare anche per adattarci ad un campo con dimensioni completamente diverse rispetto a quelle su cui abbiamo lavorato nella preparazione. Sulla fase di possesso quando iniziamo a carburare diventa veramente difficile per gli avversari prenderci. Bisognerà solo adattarsi al nuovo campo”.
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Rispetto a quale sarà la casa del Messina nel corso di questa stagione, Torrisi non ha ancora notizie: “Rispetto al Celeste io ancora non ho notizie, attendo risposte dalla società. In ogni caso faremo di necessità virtù. Non dobbiamo avere alibi, abbiamo una squadra forte. Il Messina che abbiamo visto mi è piaciuto, dobbiamo continuare a lavorare sull’atteggiamento, su cui però penso che siamo a buon punto. Dobbiamo avere una struttura mentale forte e dobbiamo essere convinti di essere i più forti”.
Una squadra che non ha gerarchie
Torrisi ha a disposizione una serie di profili dall’indiscusso valore nella propria rosa, e sottolinea come non esistano delle vere e proprie gerarchie: “La nostra è una squadra che non ha gerarchie. Io ho ventiquattro giocatori con caratteristiche diverse, e sono uno più forte dell’altro. Questi giocatori in Serie D, in squadre di prima fascia, sarebbero titolari ovunque. Noi abbiamo un gruppo che deve consolidarsi e che non deve dipendere da nessun singolo. L’unica cosa certa è che chi non va forte durante la settimana difficilmente andrà in campo”.
Infine, Torrisi spiega come riesce a gestire uno spogliatoio così ricco di profili importanti senza generare alcun tipo di malumore interno: “Nel mio percorso, seppur ancora breve, ho avuto l’onore di gestire spogliatoi importanti. Mi viene in mente quello di Trapani dove c’erano tanti giocatori di valore. Non ho mai avuto problemi a gestire spogliatoi di questo tipo perché ho sempre cercato di ritagliarmi una leadership fondata sulla coerenza e sulla trasparenza. Quando un allenatore fa questo, e non ha paura di guardare tutti i suoi giocatori negli occhi, non hai alcun tipo di problema. Non farò mai scelte date dalla simpatia. Io ho un obiettivo e una grandissima responsabilità verso la piazza, la tifoseria e della società”.

