Massimo Coda, tra gli ultimi acquisti del Catania, si presenta alla città in conferenza stampa. Attaccante di assoluto spessore per la categoria, la notizia dell’arrivo di Coda è stata accolta in maniera positiva dall’ambiente, che sa di avere a disposizione un attaccante di esperienza e con un grande fiuto del gol.
Catania, Coda: “Devo calarmi nell’ambiente con umiltà
Massimo Coda inizia la conferenza stampa sottolineando il motivo che lo ha spinto a scegliere Catania: “Ci tengo a ringraziare la società per la fiducia che mi è stata data. Inizialmente aspettavo una chiamata dalla Serie B, volevo però una squadra che puntasse a vincere. Non volevo accontentarmi, quindi ho preferito scendere di categoria e andare in una piazza importante come Catania“.
Rispetto alla condizione fisica di Coda, il giocatore sottolinea che sta lavorando intensamente per essere a disposizione di mister Longo quanto prima, valutando anche la possibilità di saltare la trasferta di Monopoli: “Sulla condizione fisica stiamo valutando con il mister se domani partire o restare qui ad allenarmi”.
Coda, nonostante il grande bagaglio d’esperienza che porta dietro, sa bene che dovrà essere in grado di calarsi nel nuovo ambiente: “Mi devo calare nella nuova realtà con umiltà. Alla gente non importa del mio passato, vogliono che faccio bene adesso. Per quanto riguarda i giovani attaccanti spero di poterli aiutare standogli accanto durante la stagione”.
Il peso dell’esperienza
L’esperienza di Coda sarà fondamentale all’interno dello spogliatoio durante i momenti più complessi della stagione: “Sicuramente dovrò stare attento anche alle vicende esterne al campo. A me piace però concentrarmi sui novanta minuti. Sicuramente cercherò di dare una mano alla squadra”.
Coda conosce bene le insidie che riserverà il campionato di Serie C, ed è consapevole del fatto che ci sarà bisogno di tutta la squadra: “Il campionato è lungo e difficile. Ci sarà bisogno di tutti. Non sono obbligato a giocare tutte e 37 le partite che mancano”.
“Penso che non debba fare nulla di diverso da quello che facevo prima” continua Coda. “Devo solo conoscere meglio la squadra e ritrovarmici dentro. Dopodiché devo semplicemente fare bene e buttarla dentro, che è la cosa principale”.
Spazio anche per alcune considerazioni sulla gara contro l’Inter U23: “Ho visto la partita. Per me il Catania è stato pienamente in controllo. C’è stata anche una bella reazione nel secondo tempo dopo i due gol. Sicuramente miglioreremo insieme al mister su ciò che abbiamo sbagliato. Sicuramente la piazza si è stancata di questa categoria. Non dobbiamo lasciarci prendere dalle cose esterne anche quando i risultati non arriveranno. Conosciamo il nostro obiettivo”.
Le insidie del Girone C
“Ho seguito in passato il Girone C – continua Coda – perché mi ha sempre affascinato. In casa dobbiamo sicuramente cercare di perdere il meno possibile. Ci sono tante trasferte insidiose e dobbiamo farci trovare preparati. Per essere qui a Catania significa che si hanno delle capacità superiori, bisogna però dimostrarle sul campo”.
Uno sguardo anche alla sua esperienza passata con la maglia della Salernitana, dove un giovane Coda aveva avuto difficoltà ad entrare nei meccanismi dell’ambiente: “A Salerno sono stato in difficoltà, ma non ero la persona di adesso. Arrivavo da un infortunio l’anno prima ed era la prima piazza calda in cui giocavo. Stavo quasi per lasciare, ma poi ho preferito restare, e alla lunga ho avuto ragione”.
Infine, Coda lancia un chiaro messaggio rivolto a chi lo definisce troppo vecchio: “La prima cosa che devo fare è restare all’altezza delle aspettative. Molti dicono che sono vecchio e finito, ma per me questo è solo un ulteriore stimolo ad andare avanti”.

