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Palermo-Juve Stabia, pagelle: Ranocchia disegna calcio, Strefezza ancora imballato

Termina con il risultato di 1-0 la sfida tra Palermo e Juve Stabia, di cui proponiamo le pagelle. La gara, valida per la prima giornata di Serie B, vede i rosanero portare a casa i primi tre punti della stagione. A decidere la sfida è stato Dennis Johnsen, autore del gol al quarto minuto di gioco. Poi c’è stata tanta sofferenza, con un palo per parte ma anche con la gioia dei 32mila spettatori del “Renzo Barbera”.

Pagelle Palermo-Juve Stabia, i migliori e i peggiori tra i rosanero

Sono Dennis Johnsen, Filippo Ranocchia e Joel Pohjanpalo i migliori in campo, a vario titolo. Il norvegese e il finlandese combinano nell’azione del gol decisivo, mentre il numero 10 si mette in mostra per alcune giocate sopraffine.

Sottotono Hernani e Dominic Vavassori, mentre Gabriel Strefezza è ancora alla ricerca della condizione migliore.

La difesa

FORTIN 6 – Il portiere gioca da titolare in attesa di Perin e si fa trovare pronto. Bravo quando viene sollecitato nel gioco con i piedi, poi si oppone bene su Candellone e Karic. Il palo lo salva su Patanè.

CASSANDRO 6+ – Prima presenza in rosanero per l’ex Catanzaro ed è subito una prestazione incoraggiante. In avvio prova a farsi notare per spinta e corsa in avanti, prima dell’intervallo un’ammonizione ingiusta ne limita il rendimento (dal 72′ PEDA 6+ – Il polacco stavolta entra per fare il terzino e si disimpegna ancora una volta molto bene. Sente la maglia come una seconda pelle e getta sempre il cuore oltre l’ostacolo)

BANI 6+ – Il capitano ritrova il campo dopo un mese e torna a guidare da maestro la difesa del Palermo. Tiene come di consueto la linea arretrata alta e quando è richiesto contribuisce al pressing. Superfluo dire che dalla sua parte non arrivano pericoli.

CECCARONI 6 – Leggero passo in avanti per il difensore mancino rispetto alla gara con il Lecce. Candellone prova a rendersi insidioso dalle sue parti, ma il 32 soffre poco le sue giocate offensive.

AUGELLO 6 – Il terzino sinistro è in una condizione atletica eccellente, e lo dimostra con le mille corse a perdifiato che fa sulla fascia. Si rivela però ancora poco preciso nei cross, oltre a ricevere un’ammonizione evitabile.

Il centrocampo

RANOCCHIA 6,5 – Il numero 10 disputa una gara sopraffina nella gestione del pallone. Grandi aperture, giocate di rara intelligenza e qualità. Meriterebbe il gol, ma colpisce la traversa nel primo tempo (dal 64′ ESTEVEZ 6 – Il suo ingresso serve a dare intensità e dinamismo al centrocampo in una fase delicata del match. L’argentino svolge il compito nel migliore dei modi, provando a mettere anche qualità)

SEGRE 6+ – Il ‘dottore’ è ancora una volta l’uomo ovunque del Palermo. Corre avanti e indietro, a destra e a sinistra, dando manforte in fase di pressing e di costruzione. Riesce a gestire al meglio l’ammonizione ricevuta.

L’attacco

VAVASSORI 5,5 – Il gioiello di scuola Atalanta non brilla come contro il Lecce. Va detto che è stato servito poco dai compagni, ma al tempo stesso ha cercato a più riprese la giocata leziosa e quindi la meno utile (dal 64′ STREFEZZA 6- – L’italo-brasiliano prova a mettersi in mostra. La testa e la voglia lo portano a tentare le giocate migliori, ma le gambe sono ancora pesanti e imballate)

HERNANI 5,5 – Il brasiliano paga una condizione atletica non ancora al top. Lavora più per dare equilibrio tra le linee che per integrare la fase offensiva, ma risulta ancora macchinoso nei movimenti.

JOHNSEN 6,5 – Accarezza la palla come un vero golfista e la spinge dentro per l’1-0. Il norvegese è ispirato, ma lo dimostra a tratti, come tutti i giocatori di estro, ma il suo apporto si rivela già decisivo (dall’85’ GYASI s.v.)

POHJANPALO 6,5 – Gioca un’altra partita sontuosa spalle alla porta, suo l’assist che innesca Johnsen per l’1-0. Nel primo tempo ha un paio di occasioni per segnare, poi soffre insieme ai compagni (dall’85’ LE DOUARON s.v.)

Pagelle Palermo-Juve Stabia, la valutazione dell’allenatore rosanero

INZAGHI 6,5 – Dal punto di vista tattico la squadra esegue perfettamente il lavoro fatto in settimana: pressing alto e asfissiante, poi gestione delle energie nel finale. La curiosità è tutta nel capire quando il motore rosanero sarà a pieni giri.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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