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Massimo Coda al Catania: re dei bomber di Serie B, seconda esperienza in Sicilia

Il Catania accoglie Massimo Coda: è lui il nuovo attaccante rossazzurro. Classe 1988, con 149 gol totali tra campionato e post-season, è il giocatore più prolifico della storia della Serie B: proprio la categoria in cui gli etnei aspirano a tornare. Svincolato dopo l’esperienza alla Sampdoria, per Coda c’è una nuova esperienza in Sicilia. Per lui contratto di un anno, nella speranza di trovare quel valore aggiunto che in questi anni è mancato al centro del reparto. Ma vediamo più da vicino la carriera e le caratteristiche tecniche di Massimo Coda, nuovo arrivo in casa Catania.

Chi è Massimo Coda, nuovo acquisto del Catania: la carriera

Massimo Coda nasce a Cava de’ Tirreni il 10 novembre 1988, muovendo i suoi primi passi calcistici nella squadra più importante della città: la Cavese. L’esordio con la prima squadra dei blufoncé arriva in Serie C2 nel 2004-05. Poi fa una stagione nel massimo campionato svizzero con il Bellinzona e brevi esperienze con Cisco Roma, Treviso e Crotone. La vera svolta arriva nel 2008, quando firma con la Cremonese. In tre stagioni in Lega Pro Prima Divisione (la vecchia C1) realizza 24 gol, mettendosi in mostra come un prospetto interessante.

Nel 2011 firma col Bologna (squadra in cui non giocherà nemmeno una partita ufficiale) che però lo gira in prestito ancora in terza serie. C’è da ricordare in questo caso la partentesi di Siracusa: in azzurro segna 2 reti in 15 partite, contribuendo al terzo posto finale della squadra nel 2012. Grazie alle buone annate con San Marino e ND Gorica, il Parma (nel frattempo divenuto proprietario del cartellino) gli permette di giocarsi le proprie chance in Serie A nel 2014-15. Peccato che sia una delle peggiori annate della storia gialloblù, concluse con gravi problemi societari e il fallimento a fine stagione. Lui comunque riesce a realizzare 2 gol in 18 incontri. Rimasto svincolato, approda di fatto per la prima volta in Serie B, vestendo la maglia della Salernitana.

Gli anni di Serie B: gol pesanti e promozioni, numeri da record

Dopo la parentesi di Treviso (senza mai esordire), Coda gioca la prima partita di Serie B nel 2015-16. Come detto, è la Salernitana a puntare sull’attaccante di Cava de’ Tirreni, che beneficia delle sue reti per ottenere due salvezze grazie ai suoi 33 gol. Due arrivano, peraltro, proprio nel playout vinto contro la Virtus Lanciano, consentendo ai granata di mantenere la categoria. Il Benevento, che nel 2017 gioca il suo primo campionato di Serie A, riporta Coda in questo campionato senza troppa fortuna. Segna altre 4 volte in massima serie, ma non basta a mantenere la categoria e retrocede coi sanniti in Serie B.

Qui si specializza nel diventare quello che una volta si chiamava “bomber di provincia”. Segna caterve di gol in cadetteria, che spesso regalano delle promozioni alle squadre in cui gioca. Resta a Benevento altri due anni e, tra il 2018 e il 2020, segna 29 gol centrando la promozione con Pippo Inzaghi come allenatore. Passa poi per un biennio a Lecce, dove vince per due anni consecutivi la classifica marcatori e ottenendo il salto in Serie A nel 2022. Poi passa al fresco retrocesso Genoa e, pur segnando solo 10 gol, contribuisce sensibilmente al ritorno del Grifone nel massimo campionato.

Il ritorno alla Cremonese e il biennio alla Sampdoria sono avari di risultati dal punto di vista delle squadre. Ma Coda non interrompe il flusso di gol. Ne segna 35 in tre anni, cosa che gli garantisce il sorpasso su Stefan Schwoch nella classifica dei marcatori all-time della Serie B. Sorpasso avvenuto il 4 maggio 2025 in Catanzaro-Sampdoria 2-2, dove segna una rete. Ora la chance di portare il suo bagaglio di esperienza e qualità in Serie C, in una piazza importante come Catania.

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Chi è Massimo Coda: le caratteristiche tecniche

Massimo Coda è quello che si potrebbe definire un centravanti completo. Non solo uno capace di far reparto da solo, ma che negli anni ha fatto vedere di saper legare con la squadra. Anche se, l’età ormai avanzata, non gli permette più di coprire il campo come un tempo. Forte fisicamente e dotato di buona tecnica, è abile sulle palle alte.

Con un senso del gol innato, è dotato di un tiro potente e preciso col suo destro. Ma è bravissimo anche ad aprire varchi ai compagni e fare sponde per chi accorre in area. Nello schema di Longo può essere il perfetto riferimento per il reparto, ma anche un mentore per fare crescere giocatori come Leonardi e Russo. Nella speranza che abbia in canna ancora tanti gol che permettano al Catania di lasciare la Serie C.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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