Quindici punti, quattordici gol fatti e diciotto subiti. Questi i numeri del Palermo sin qui nella stagione del suo ritorno in Serie B dopo tre anni dall’ultima volta. Come più volte ripetuto dalla società, questa annata servirà ai rosanero per consolidarsi in cadetteria prima di lavorare più concretamente per tornare in Serie A. Il percorso sin qui è stato accidentato e le prossime partite saranno tutti degli “scontri diretti”, almeno stando a quanto recita ora la classifica. La graduatoria parla adesso di un tredicesimo posto, a cinque punti dalla zona playoff e uno su quella playout. Ma quale era la classifica alla vigilia della quattordicesima giornata del campionato di Serie B 2021-22?
Cosa racconta la classifica alla 13a giornata dello scorso anno?
La Serie B 2021-22 è già nella storia di questo torneo perché è risultato essere uno dei più combattuti di sempre. Basti pensare che a due giornate dalla fine di quel torneo le prime otto squadre potevano ambire (almeno a livello aritmetico) alla promozione diretta. Forse questo è stato possibile anche perché quattro-cinque formazioni sono apparse molto più deboli delle squadre che veleggiavano in testa alla classifica. Ma tornando alla tredicesima giornata di quel campionato vediamo quali sono i punti di contatto e di differenza rispetto a questo. Allora in testa c’era il Brescia a quota 27 punti, con alle spalle il Pisa a 25, Lecce a 24 e il duo Frosinone-Cremonese a 22. In coda Spal 14 punti, Alessandria 11, Crotone 8, Vicenza 4 e Pordenone ultimo con 3. La squadra appena fuori la zona playout era il Cosenza con 15 punti, gli stessi che ha ora il Palermo.
Interessante il raffronto proprio con i calabresi, perché avevano lo stesso distacco dai rosanero sia dalla zona playoff che da quella playout. Il Cosenza però subì una leggera flessione non riuscendo a mantenere il ritmo della Spal che le stava dietro e fu costretto a fare gli spareggi per mantenere la categoria (che alla fine vinse). Mentre le squadre che erano in zona playoff (al netto del Frosinone che crollò nel girone di ritorno), non ebbero grosse difficoltà a mantenere il loro posto per lottare per la promozione. Probabilmente per demerito di un campionato fatto di 8-10 squadre di buon livello, 5 di media caratura e altre 5 che di fatto si sono giocate gli ultimi piazzamenti in classifica.
Palermo, guardati dietro ma non perdere ritmo sui playoff
Il campionato di quest’anno invece fatica a far emergere squadre nettamente inferiori rispetto alla totalità di questa Serie B. Quella che certamente appare più in difficoltà di altre è il Perugia, che sta cercando un modo di risalire la classifica. Altra squadra fortemente deludente è proprio il Venezia che domenica sarà l’avversaria del Palermo. Umbri e veneti però non sono così staccati dal resto della graduatoria, visto che hanno rispettivamente 8 e 9 punti. E sono ad appena 5-6 punti dalla zona salvezza, al contrario di Vicenza e Pordenone che l’anno scorso, già di questi tempi, vedevano quest’obiettivo a 11-12 punti di distanza.
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Questo, al netto di qualche opinione legittima ma non condivisibile, è davvero un campionato competitivo e tante squadre possono levare punti anche alle cosiddette big del torneo. Alla fine ne è un esempio proprio il Palermo, capace di battere squadre come Genoa e Parma ma di perdere a Cosenza o pareggiare in casa con il Cittadella. Oppure basti pensare al percorso di squadre come il Benevento o il Como, partite per lottare quanto meno per i playoff e impelagate per il momento in risultati altalenanti se non decisamente deludenti.
Il Palermo dovrà concentrarsi al massimo nelle ultime sei sfide del 2022, consapevole di poter far punti con tutte ma anche di poter rischiare di perdere con tutte. Al netto delle questioni tattiche e di uomini che hanno attanagliato i rosanero in questa parte di torneo. Trovare continuità con un campionato così combattuto può permettere agli uomini di Eugenio Corini di centrare l’obiettivo consolidamento nel più breve tempo possibile. E poi, perché no, puntare a qualcosa di più della semplice salvezza.

