Joel Pohjanpalo è l’attaccante e il punto nevralgico del Palermo delle ultime stagioni. Il capocannoniere dell’ultima stagione di Serie B ma anche un riferimento umano e tecnico per i compagni. Non è quindi un caso che le sue parole possano spostare tanto nell’ambiente siciliano. In un’intervista, rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Pohjanpalo indica la via della stagione del Palermo. Gli obiettivi e i sogni condivisi da tutti, che passano da un modulo rinnovato e da una concorrenza quanto mai desiderata.
Palermo, Pohjanpalo: “Siamo cambiati e più consapevoli, sono qui per andare in A”
Pohjanpalo ritiene che il Palermo sia pienamente consapevole di che annata dovrà affrontare: “Percepisco dei cambiamenti. Adesso siamo una squadra che ha già vissuto insieme momenti belli e altri difficili, ma che è consapevole della propria forza, siamo diventati più maturi. La delusione per come è finita la scorsa stagione non la dimentichiamo, ma faremo tesoro degli errori commessi. Mirri ha detto quello in cui tutti noi crediamo. Se sei nel Palermo è naturale avere ambizione, non bisogna avere ansia di guardare la classifica però. Sappiamo qual è l’obiettivo, ma non lo raggiungeremo a febbraio”
I 25 gol stagionali non sono bastati per ritrovare la massima serie. E il finlandese non nasconde la propria amarezza: “Metterei la firma per fare cinque o sei gol in meno ma andando in A. Il titolo di capocannoniere non ha diminuito la delusione perché i gol rimangono nelle statistiche, mentre le vittorie dei campionati rimangono nella storia di un club. Quando ero al Venezia in A, dopo un buon inizio di stagione (6 gol, ndr), non sono mica andato via per tornare in Serie B. Ho deciso di cambiare perché volevo far parte del progetto Palermo. So benissimo che qui non ho firmato un contratto fino al 2029 in questa categoria. Sia io che il club abbiamo l’ambizione di giocare ai massimi livelli”.
Pohjanpalo: “Mancata continuità negli scontri diretti, Serie B in evoluzione”
Pohjanpalo torna sulla stagione 2025-26 e, pur sapendo di contare su un pubblico di altissimo livello, non rinnega i problemi della scorsa annata: “Abbiamo dimostrato di poter competere contro chiunque, ma negli scontri diretti ci è mancata un po’ di continuità. Delle volte è stata questione di episodi, ma comunque è uno degli aspetti su cui lavoreremo di più. In carriera ho vissuto stadi e atmosfere importanti, ma la passione del Barbera non riguarda soltanto i 90’. La percepisci quando cammini per strada, al supermercato, al parco incontrando le famiglie. Quando segni davanti a quella gente senti un’esplosione di emozioni difficilmente paragonabile ad altre esperienze. Questo comporta anche una responsabilità che mi piace avere: più amore ricevi e più senti il dovere di restituire qualcosa”.
Prosegue il finlandese: “La Serie B è un campionato in evoluzione, sempre più difficile. Tante squadre, si è visto l’anno scorso, pressano alto e propongono un calcio più offensivo. Non puoi mai abbassare l’intensità. Per un attaccante è stimolante, ma aumenta anche il lavoro senza palla. Ma è un calcio che si adatta alle nostre caratteristiche. Abbiamo queste qualità e un allenatore, Inzaghi, che vuole una squadra aggressiva. Sta a noi dimostrarlo in campo”.
Palermo, Pohjanpalo: “In attacco mi serve competizione, più imprevedibili col nuovo modulo”
Il ruolo di centravanti nel calcio di oggi è sempre più fondamentale. Soprattutto in un calcio fisico e chiuso come quello italiano. Pohjanpalo però ritiene che le nuove idee di Inzaghi possano dare una svolta: “Per un attaccante è fondamentale capire i movimenti dei compagni, a prescindere dai moduli, per creare e attaccare gli spazi. Il mister ci sta proponendo soluzioni diverse e penso che con questa evoluzione saremo meno prevedibili. Dal mio punto di vista mi sento a mio agio, sia nell’attaccare l’area, sia quando devo partecipare alla costruzione e aiutare la squadra”.
L’attaccante non ha paura che i rosanero possano trovargli un concorrente nel reparto. Anzi, spera che questo possa arrivare: “È importante che arrivi un attaccante capace di stimolarmi a migliorare, che possa competere con me per il posto. Nel Palermo è fondamentale che ci sia concorrenza in ogni ruolo. È importante avere compagni che comprendano il valore di una competizione sana: lottare per un posto in squadra fa migliorare tutti. Alla fine, chi merita di più deve avere la possibilità di scendere in campo. Non conta chi sei, da dove vieni o quanto guadagni”.
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Pohjapalo: “Italia, devi cambiare per andare ai Mondiali”
Spazio per Pohjanpalo anche per parlare di calcio internazionale: “Con Joronen abbiamo un rapporto che va molto oltre il calcio, adesso il sogno è tornare a vincere insieme. Nel documentario abbiamo fatto vedere la nostra quotidianità a Palermo, che è diventata la nostra casa. I Mondiali? Li ho seguiti come opinionista per la tv di Stato in Finlandia. Sono sempre un’occasione per osservare movimenti e soluzioni tattiche. Se l’Italia vuole tornarci deve cambiare qualcosa nel modo in cui vengono formati i calciatori. I talenti ci sono ma faticano ad emergere. Non basta solo l’identità difensiva. E la Finlandia? Finché avrò la possibilità di essere utile alla mia Nazionale continuerò a dare tutto. Non mi piace fare programmi, ma il Mondiale è un sogno”.
E a proposito di calcio internazionale, un passaggio anche sulla prossima tournée dei Palermo: “In Australia ci sono già stato. Per noi sarà un’esperienza importante perché rappresenteremo Palermo e la Sicilia dall’altra parte del mondo. Ho saputo che lì vive una comunità siciliana numerosa e sarà emozionante incontrare persone che magari aspettano da anni di vedere il Palermo dal vivo”.

