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Palermo, Brunori: “Capocannoniere? Solo se aiuta la squadra. Ai tifosi dico…”

Matteo Brunori è arrivato alla pausa per le nazionali con un record in più, visto che adesso è nella top ten dei marcatori di tutti i tempi del Palermo. Nove gol in stagione, di cui sei in campionato (praticamente il 50% delle reti rosanero) e un’intesa con i compagni di reparto che pare stia crescendo sempre più. Ma il rigore sbagliato contro il Cosenza, che poteva valere il 3-3 di una partita a dir poco rocambolesca, pesa sulle spalle del numero 9 rosanero, che cercherà pronto riscatto sin dal prossimo incontro contro il Venezia. Dalle colonne della Gazzetta dello Sport, Brunori fa un po’ il punto della situazione del suo anno ma anche degli obiettivi che si pone come capitano di una squadra che deve prima di tutto consolidare la categoria.

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Brunori: “Capocannoniere? Solo se serve al Palermo. Il rigore fallito mi ha dato fastidio”

Brunori è tornato al gol nel periodo in cui il Palermo ha dato i primi segnali di crescita. Decisamente no casuale come fatto, per un centravanti che è molto bravo a finalizzare un gioco collettivo più che difendere da solo la palla per crearsi le occasioni da gol. L’italo-brasiliano ha messo a segno la sua prima doppietta in Serie B contro il Cosenza, ma c’è rammarico perché i gol (decisivi) potevano essere di più: “È un orgoglio enorme, ho sempre sognato di far parte ancora di più di questa società e di questa città. Per quanto riguarda la sconfitta a Cosenza fa parte del percorso, venivamo da risultati importanti, sono stati commessi degli errori, ma vanno messi nel conto del cammino intrapreso. Dobbiamo lavorarci, semmai, per non commetterli più. Mi dispiace solo per il rigore fallito alla fine, mi ha dato parecchio fastidio”.

Il rammarico si può estendere al fatto che il capocannoniere del torneo, Walid Cheddira del Bari, poteva essere ad appena due gol di distanza. Ma come in passato, Brunori ha in mente più il bene della squadre che il proprio: “Oggi non è assolutamente la mia priorità. Per un attaccante il gol è sempre molto importante, però dobbiamo pensare alla salvezza da raggiungere il prima possibile. Si lavora di gruppo per vincere, allo stesso modo in cui siamo usciti dal momento difficile quando eravamo finiti in fondo alla classifica. Gli obiettivi personali possono attendere, ma se questi gol servono a portare dei risultati, non come a Cosenza, butterò un occhio alla classifica”.

Brunori: “Il mio riscatto in B passa da Palermo. La fascia da capitano una responsabilità positiva”

I numeri di Brunori permettono di allontanare lo scetticismo di alcuni commentatori sul proprio passato in cadetteria. Secondo il numero 9 rosanero questo riscatto ha motivazioni ben precise: “Il segreto è questa città, ho trovato una maturità e un equilibrio grazie a un ambiente che fin da subito mi ha dato tanto e mi dà la forza per fare sempre di più. La fascia da capitano poi è una responsabilità, in senso positivo, perché sento la fiducia di tutti i compagni, dello staff e della gente che vivo quotidianamente a Palermo. È bello rappresentare ancor di più una realtà che sento veramente mia”.

Il 2022 dell’attaccante del Palermo ha avuto diversi momenti chiave. Ma Brunori non si accontenta di quanto fatto sin qui: “Ho vissuto delle emozioni forti, dal matrimonio tre giorni prima della finale playoff, alla promozione in Serie B. Però sono uno molto esigente, quindi sento di non aver fatto ancora niente. Chiedo di poter dimostrare ancora tanto”.

Brunori: “Tifosi danno spinta enorme. In B c’è tanto equilibrio”

Brunori analizza il momento dei rosanero, che sente in crescita rispetto all’inizio dell’anno: “Abbiamo un grosso potenziale. Se guardiamo la rosa sono cambiati tantissimi giocatori, è difficile amalgamare tutti subito. All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, adesso percepisco dei miglioramenti, quindi c’è soltanto da lavorare e correggere”.

Una crescita che ancora non incontra il favore di tutti i tifosi rosanero. La loro insoddisfazione per l’attaccante non è un peso ma uno stimolo: “È il bello di Palermo che vuole sempre di più anche in un anno di passaggio. Questo per noi, soprattutto nei momenti difficili, è una spinta enorme, ci fa capire cosa vuol dire indossare questa maglia”.

Infine una chiosa sul campionato di Serie B: “C’è molto equilibrio, non c’è la squadra materasso e non c’è neanche quella che può stravincere. Un campionato equilibrato, perché sono tutte squadre organizzate. E lo dimostra quando vai a giocare in campi come Cosenza, con squadre che si devono salvare e invece trovi avversari che non mollano niente”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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