Il Palermo è chiamato all’impresa al “Renzo Barbera” contro il Catanzaro: il tecnico Filippo Inzaghi sa che rimontare il 3-0 dell’andata non è semplice, ma è obbligatorio credere che sia quantomeno possibile per continuare a inseguire il sogno promozione. L’avventura dei rosanero ai play-off è iniziata nel peggiore dei modi. Eppure, c’è ancora una speranza. E l’allenatore vuole appigliarsi a quest’ultima per chiudere anzitempo un’altra stagione al di sotto delle aspettative. Inzaghi ne ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida cruciale per le sorti dei siciliani.
Inzaghi alla vigilia di Palermo-Catanzaro
L’allenatore del Palermo, innanzitutto, si è espresso sul momento complesso che la sua squadra sta vivendo. “Io mi auguro che la squadra domani sia quella dei 72 punti conquistati in campionato. A Catanzaro è stata una giornata storta, è stato come tornare a otto mesi fa. Dopo Entella questa squadra mi ha abituato bene e mi auguro che domani torni a essere quello che sa essere: una squadra che combatte e che ci prova in tutti i modi. Ci piacerebbe fare un’impresa per la nostra gente, che è la prima a crederci come ci crediamo noi. Dobbiamo dimenticare la scorsa partita”.
Difficile dire quale sarà la chiave per conquistare l’impresa. “Abbiamo bisogno di tante componenti per riuscirci. Le sicurezze ce le ha date la stagione, 72 punti non arrivano a caso. Quella deve essere la base. Tante partite le abbiamo vinte in case con tre gol di scarto. Lo stadio è stato magico, abbiamo un pubblico che nessuno ha e che sono sicuro farà la differenza. La squadra butterà il cuore oltre l’ostacolo e speriamo di farcela. I ragazzi hanno grande voglia di rivalsa, lo vedo nei loro occhi. Io penso che ci riusciremo, vedremo poi quale sarà il risultato”.
E sull’avversario: “Il Catanzaro è stato bravo a creare un certo tipo di ambiente, domani troveranno pane per i loro denti. Iemmello è un amico. Quello che succede nei 90′ finisce al triplice fischio. Io voglio solo vedere la mia squadra lottare e cercare di fare una grande partita per vincere. È l’unico pensiero che ho”.
La formazione
Inzaghi ha parlato delle condizioni dei suoi e di chi è uscito più acciaccato dalla sfida di Catanzaro, nonché di chi non ha potuto giocarla: “Le Douaron è recuperato. Bani oggi ha fatto un buon allenamento, la rifinitura sarà decisiva. Se sarà pronto, giocherà. Dovrà essere lui a dirmelo. Rui Modesto e Johnsen saranno della partita, non so se dall’inizio o in corso. Li abbiamo presi per risolvere certe partite e ci aspettiamo da loro che lo facciano”.
E su un possibile cambio di modulo dal 1’: “Dobbiamo andare sulle certezze. Non possiamo cambiare tutto in questa partita. Valuterò però ogni opzione. Non deve esserci frenesia di far gol. Sappiamo di dovere rincorrere, ma bisogna essere accorti e sapere sfruttare le occasioni. Serve grande entusiasmo ma con la testa. La squadra può giocare con qualsiasi sistema di gioco, quello che conta è il cuore. Io so che ce l’hanno”.
Sarà fondamentale segnare nel più breve tempo possibile. “Tutti vorremmo fare gol subito. Nella mia vita qualche volta ho rimontato, altre ho preso gol in 11 minuti e sicuramente tutti lo ricordano. Il calcio è strano. Io mi auguro che a fine partita si sia visto quello che siamo. Non siamo ancora ai livelli della società e del pubblico, ma ci stiamo arrivando. Non può una brutta prestazione oscurare tutto questo. La speranza è che mostrino che Catanzaro sia stata una casualità”.
Inzaghi crede nell’impresa per Palermo-Catanzaro
Inzaghi ha ribadito di credere nell’impresa che il Palermo può compiere contro il Catanzaro. “Sappiamo la forza del Catanzaro, ma il nostro destino dipende da noi. Abbiamo la fortuna di giocare con un pubblico incredibile e l’idea di potere fare un’impresa di questo genere deve apparirci eccitante. Io non vedo l’ora che sia domani sera. In un’annata ci sono capitate 2-3 giornate storte, ma 35 sono state positive. È più facile dunque far qualcosa di buono che di cattivo. La squadra sa cosa deve fare. L’aspetto tattico-tecnico conta poco domani, non possiamo lasciare un ricordo del genere. Mi concentro su cosa possiamo regalare alla nostra gente.
E sulla difesa: “Abbiamo preso un po’ troppi gol nelle ultime gare. A Venezia però era una partita particolare, prima eravamo tra le migliori difese del campionato. Dobbiamo ricordarci cosa abbiamo fatto. Veniamo da una partita che oscura quanto di buono fatto, dobbiamo essere bravi a rifare quanto di buono fatto in precedenza”.
La chiosa è dedicata alle polemiche: “Ognuno tira acqua al proprio mulino. Io ho la coscienza pulita. Loro domenica sono stati superiori, ma noi abbiamo subito la possibilità di rifarci. Siamo convinti della nostra forza, sono sicuro che faremo una grande partita e mi auguro che servirà a guadagnare il passaggio del turno”.

