Torna a parlare Antonello Laneri, direttore sportivo del Catania reduce da otto vittorie consecutive in Serie D, l’ultima delle quali arrivata col Paternò. Intervenuto a Corner, il dirigente dei rossazzurri nel fare il punto della situazione ha parlato anche di mercato, visti alcuni infortuni legati agli under che potrebbero creare qualche problema a Giovanni Ferraro. Sia chiaro, non certo perché la rosa etnea abbia delle lacune in termini qualitativi, ma a causa dei regolamenti che obbligano il Catania a schierare almeno un 2004.
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Catania, Laneri: “Serve un 2004, su Chiarella c’è un accordo”. E su Baiocco…
Proprio su questa fascia d’età pare si stiano concentrando gli sforzi di Laneri, ma tappare l’unica falla a suo dire di questa rosa. E in questo senso torna in auge un nome di questa estate: “L’unica pecca che abbiamo in questo momento è il 2004, soprattutto se si dovessero verificare altri infortuni vista l’indisponibilità di Scognamiglio. Agostinho? Stiamo aspettando il passaporto per poterlo tesserare. È un talento, siamo in attesa che faccia in tempo ad ottenere questo passaporto”.
Rimanendo sui giovani uno di quelli che era partito col piede giusto è Marco Chiarella. Il calciatore è out per un infortunio muscolare, ma gli osservatori non si sono lasciati sfuggire il suo talento, per cui il Catania ha già un opzione per il futuro: “Abbiamo un accordo col Pescara secondo il quale a fine anno si deciderà se resterà con noi o tornerà in Abruzzo”, spiega Laneri.
Chiosa finale su un argomento che ha tenuto banco nelle ultime ore. Davide Baiocco, storica bandiera rossazzurra, in un’intervista avrebbe manifestato del dispiacere per non essere stato preso in considerazione per un ruolo nella nuova società. Così Laneri sulla questione: “La società ha inserito la figura di Biagianti, quindi in quel ruolo al momento non c’è spazio, ma in futuro sicuramente se ne potrà parlare. Baiocco è un valore aggiunto perchè ha senso di appartenenza verso Catania, con me ha vinto tre campionati. Adesso siamo all’inizio, piano piano dobbiamo costruire questa casa e vediamo dove arrivare”

