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Palermo, Segre: “Questa è casa mia, futuro del club roseo. Dedicherei Serie A ad Alessia”

Jacopo Segre si sente sempre più legato al Palermo. Il centrocampista è uno dei leader dello spogliatoio rosanero, come si vede sia in campo che fuori. In un’intervista rilasciata per il sito di Gianluca Di Marzio, ha fatto capire che le cose possono ancora migliorare. E lo ribadisce fortemente: “Sono consapevole che, dal punto di vista prettamente sportivo, il meglio debba ancora venire e ovviamente il mio obiettivo è viverlo da protagonista”.

La scalata del Palermo secondo Segre

Il Palermo sta proseguendo il suo inseguimento a una posizione che valga la promozione in Serie A. Jacopo Segre, dal canto suo, vuole pensare solo al campo. Guardare chi sta davanti farebbe solo distrarre. La squadra lo sa e continua a combattere: “Non dobbiamo sprecare energie a guardare la classifica. C’è ancora più di un quarto di campionato da giocare e nessuno in testa vuole mollare. Probabilmente questa “maratona” si deciderà solo alla fine, quindi sarà basilare avere soprattutto resistenza fisica e mentale”.

Segre pone l’accento anche sul rinnovato legame tra il Palermo e la sua gente. Raramente si trovano meno di 25mila persone al Renzo Barbera, in trasferta il settore ospiti è sempre pieno. Una forza in più per i rosanero: “Ciò che fa davvero la differenza è l’energia tra noi e la nostra gente. Non è una frase fatta: quando il Barbera spinge ci sembra di volare sul campo”.

E poi c’è Filippo Inzaghi, il condottiero dei rosanero. A proposito dell’allenatore del Palermo, Segre non può che spendere parole positive: “Dal primo giorno in ritiro Inzaghi ci ha trasmesso una mentalità vincente. Tutti noi abbiamo un enorme rispetto nei suoi confronti, non solo per il suo passato da campione ma anche per il modo di guidare questo gruppo e per la sua grande empatia con lo spogliatoio, e vederlo correre in campo per esultare con noi dopo un gol è qualcosa di speciale”.

Un futuro importante

Jacopo Segre si sente ormai parte integrante della città di Palermo. Arrivato nell’estate del 2022, mai il centrocampista è stato sfiorato dall’idea di andare via. Il legame con questa realtà è ormai fortissimo: “Palermo è ormai la mia seconda casa. In quattro anni il legame con la città e con la sua gente è diventato indissolubile. Anche nei momenti difficili i palermitani continuano a sostenerti, per questo dentro ognuno di noi c’è un sincero senso di riconoscenza che ti spinge a dare sempre tutto in ogni occasione”.

Secondo Segre, il Palermo è destinato ad avere un futuro importante. Il centrocampista piemontese spera di poterne fare parte. Anche perché il City Football Group non fa mancare nulla: “Ho avuto la fortuna di essere arrivato a Palermo nella prima stagione dell’era City Football Group. Dall’inaugurazione del primo centro sportivo nella storia del Club all’amichevole con il Manchester City della scorsa estate, ho vissuto da protagonista momenti che resteranno impressi nella storia del Palermo. Per qualsiasi calciatore è un orgoglio poter avere alle spalle una Società talmente solida e organizzata, il futuro del Palermo non può che essere roseo”.

Palermo, Segre e il rapporto con Alessia

La famiglia è un altro punto fondamentale per l’esperienza di Jacopo Segre. Il centrocampista svela di avere i suoi parenti più stretti sempre al seguito: “Mio padre Riccardo non si perde neanche una partita in casa o in trasferta, è veramente il mio primo tifoso. Ho avuto una infanzia serena grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, ancora oggi rimane il mio valore più importante e questo influisce anche sul modo in cui interpreto il mio ruolo di calciatore. Nei miei parastinchi ho una foto con la mia famiglia che mi porta fortuna. La mia seconda famiglia è lo spogliatoio, ho davvero un rapporto speciale con i miei compagni di squadra, è un piacere andare ogni giorno ad allenarsi e condividere con loro un periodo molto bello della mia vita”.

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E poi c’è il nuovo rapporto, quello con la piccola Alessia. Una vera e propria guerriera alla quale Segre si è legato fin dall’inizio. E tra i suoi obiettivi c’è anche quello di renderla felice, insieme alla squadra: “Le promesse nel calcio è meglio farle con i fatti. Posso garantire che daremo tutto fino all’ultimo minuto per realizzare questo sogno. Sicuramente avrei una dedica speciale: alla mia amica Alessia, una piccola guerriera che giorno dopo giorno ci insegna che anche le battaglie più dure si possono affrontare con il sorriso”.

Redazione Sporticily
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