Arriva il comunicato congiunto da parte di Trapani e Trapani Shark. Le due società, gestite da Valerio Antonini sotto l’egida del gruppo Sportinvest, sono tornate ad alzare la voce per invocare giustizia. È di ieri la notizia della sospensione delle cartelle esattoriali nei confronti del club di calcio. Un elemento che porta l’imprenditore romano e i suoi sodali a pensare positivo, in vista di un’eventuale restituzione di parte dei punti di penalizzazione inflitti durante la stagione. L’udienza di urgenza è stata fissata per il prossimo 8 maggio. Un provvedimento che non riguarda però la formazione di basket, visto che la sospensione dal campionato fa venire meno la suddetta urgenza.
Comunicato congiunto di Trapani e Shark
Nella nota diffusa in mattinata si parte proprio dal provvedimento preso dalla Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado del capoluogo trapanese. Un atto che viene considerato come una svolta cruciale per la crociata legale dei club.
“Entrambe le nostre società – si legge – sono state violentate da decisioni arbitrarie, da penalizzazioni ingiuste, da esclusioni scandalose che hanno devastato campionati, progetti, sogni e l’intera passione granata. Ma oggi la bilancia inizia a inclinarsi dalla parte della ragione”.
I provvedimenti annunciati dal club
Nella nota si legge anche le modalità con cui Trapani e Shark si muoveranno dopo la sospensione delle cartelle esattoriali. Ecco il contenuto della nota: “Il Trapani Calcio presenterà immediatamente un reclamo d’urgenza alla FIGC per la restituzione degli 11 punti sottratti ingiustamente: non possiamo più aspettare, anche perché la fine della stagione è prevista per il 3 Maggio e quindi i punti dovranno essere subito riaccreditati con la sospensione della pena. La Trapani Shark, nel frattempo, preparerà nei prossimi giorni la richiesta di risarcimento danni milionari, confidando che l’udienza dell’8 maggio restituisca con certezza il titolo di Serie A che ci è stato strappato con la forza”.
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Nel frattempo, come si legge nel comunicato, “è in fase di definizione l’istanza cautelare al TAR contro il Comune di Trapani, con richiesta di risarcimento multimilionario per la violenza subita, gli atti illegittimi e lo scasso con furto del PalaShark”. Chi scrive il comunicato ribadisce che il palasport tornerà nelle mani della Trapani Shark.
Andranno avanti anche le due cause avviate contro il Libero Consorzio. La prima è di natura penale con le accuse di tentata estorsione, indebito arricchimento e appropriazione indebita. L’altra è di natura civile e riguarda il recupero dei 3 milioni di euro investiti.

