Il Catania si gode il primato solitario nel Girone I della Serie D, ottenuto ieri dopo la vittoria per 1-2 in casa della Mariglianese e la contemporanea sconfitta del Lamezia Terme. Una vittoria ottenuta nonostante l’avversario non semplice, a dispetto della posizione in classifica, capace di chiudersi e ripartire in maniera ordinata. Eppure gli etnei hanno dato l’ennesima prova di forza, riuscendo a colpire la Mariglianese con una grande spinta sulle fasce e un gruppo coeso. Un gruppo che vince la fatica di una lunga trasferta oppure un caso interno scoppiato a poche ore dalla partita.
Catania, sesta vittoria consecutiva e testa della classifica solitaria
Dopo sei partite il Catania ha centrato l’obiettivo di essere sola in testa della classifica di Serie D. Una mano gliel’ha data il Santa Maria Cilento, che ha stoppato l’altra squadra cardine del raggruppamento: il Lamezia Terme. Gli etnei invece hanno dato prova della loro compattezza, riuscendo a portare a casa la piena posta in palio. E stavolta non era semplice.
La pur profonda rosa del Catania ha subito qualche riduzione a causa di alcuni infortuni. Basti pensare a Gianluca Litteri, uno dei principali colpi per l’attacco rossoazzurro, che ha dovuto saltare diverse partite. Impedendo di fatto a Manuel Sarao di potersi prendere una breve pausa. Forse non è un caso che ieri sia apparso meno brillante che in altre occasioni. Per fortuna del Catania il lavoro di Vincenzo Sarno in fase di costruzione e l’ingresso di Giuseppe De Luca sono bastati per portare a casa la piena posta in palio. Non va dimenticato che gli etnei hanno dovuto affrontare una delle trasferte più lunghe del girone, giocando per di più sul sintetico (seppur di alto livello, visto che ci gioca anche il Napoli Primavera). Insomma un’importante prova di forza portata in campo dagli uomini di Giovanni Ferraro.
Il caso-Jefferson esemplare per il gruppo
Va aggiunta un’altra questione, apertasi a poche ore da Mariglianese-Catania. Jefferson, ultimo acquisto di una campagna volta a dare a Ferraro una rosa altamente competitiva, si sarebbe reso di comportamenti poco “disciplinati”. Questo è quanto emerge dalle parole dello stesso vicepresidente Vince Grella a margine del match.
Il calciatore, da indiscrezioni raccolte da “La Sicilia”, non avrebbe rispettato gli orari di alcuni allenamenti. Ma questa sarebbe solo una delle tante voci emersa dopo l’esclusione. Una decisione ferma però, che è stata come detto appoggiata dalla società e che di fatto rafforza il gruppo. Dando anche un segnale forte a tutto il campionato: il Catania ha voglia di arrivare al traguardo della promozione senza fare distinzioni tra leader e giovani promesse. Conta solo la squadra.

