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Messina, “linea verde” non paga: così salvezza difficile. Con Celic si prova a rescindere

Il Messina incappa nell’ennesima sconfitta in campionato (l’ultima delle quali è arrivata contro la Gelbison) e a questo punto si interroga sulle scelte fatte a inizio campionato. L’iscrizione in Serie C sin da subito è stata vincolata da un parametro ben chiaro e definito: sostenibilità economica. Gli sforzi fatti negli anni del Covid dal patron Pietro Sciotto adesso cominciano a farsi sentire. E per evitare un nuovo fallimento sportivo dei giallorossi, la proprietà ha dovuto puntare su un vero e proprio smantellamento della rosa dello scorso campionato. Il Messina ha puntato tutto su una “linea verde” di giovani di talento che sarebbero stati guidati alla “salvezza” da due-tre elementi d’esperienza. Ma a conti fatti questo non sta avvenendo.

Messina, la “linea verde” non paga: così salvezza difficile

C’è da dire che sin dall’inizio la pillola non è stata indorata: i vertici del Messina avevano messo in chiaro da subito quali sarebbero stati gli obiettivi di quest’anno. Si è puntato tutto sulle risorse provenienti dal cosiddetto “minutaggio”, che da dei vantaggi economici per chi utilizza giovani giocatori costantemente nell’arco del campionato di Serie C. Risorse che, affiancate alla riduzione drastica del precedente monte ingaggi, avrebbe dovuto permettere ai giallorossi di costruire un mix equilibrato di giovani e pochi ma importanti leader di spogliatoio.

Ecco quindi che oltre alla “linea verde” composta da gente come Daga, Napoletano, Berto, Filì, Zuppel, Iannone e tanti altri (si supera la dozzina complessivamente), il Messina ha portato in casa gente di grande esperienza come Curiale e Fazzi per dirne due. Tutto ciò però con notevole ritardo e non senza problematiche. In tanti ricordano la snervante attesa per Curiale durata diversi giorni, oppure Camilleri arrivato a fine mercato. Per non parlare di tanti elementi del vecchio gruppo non confermati oppure forzatamente accompagnati alla porta. Anche lì come non ricordare il caso Piovaccari, rimasto a lungo senza squadra ma comunque disponibile per tornare in città. Scelte che alla fine hanno portato il Messina a perdere certezze e, adesso, ad arrancare nei bassifondi della classifica.

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Anche Celic è pronto a rescindere

Tra i pochi che non ha trovato in estate un accordo per la risoluzione c’è il difensore croato Celic. Anche questo calciatore è stato tra i protagonisti della clamorosa salvezza centrata solo a fine torneo. Un mese fa il direttore Pitino parlava così del calciatore: “Celic non fa parte del progetto tecnico anche perché ha un contratto fuori portata. Stiamo parlando con il procuratore e il ragazzo, che a fine agosto non hanno accettato la risoluzione né un allungamento dell’accordo con un abbassamento dell’ingaggio”.

Adesso pare, secondo quanto riportato da RTP, che adesso il calciatore si sarebbe convinto ad accettare la proposta dei peloritani a risolvere l’impegno. Ciò permetterebbe al Messina di pescare tra gli svincolati, vista anche l’assenza prolungata dell’esterno offensivo Piazza. L’ultima speranza per trovare una carta vincente da regalare a mister Auteri.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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