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Trapani Shark, D’Orta: “Grande feeling con Antonini, ai playoff vogliosi e affamati”

Valeriano D’Orta introduce i playoff in casa Trapani Shark. Il direttore sportivo della formazione granata, ai microfoni di Sporticily.it, parte rivivendo l’ultima emozionante cartolina offerta dall’impianto trapanese. Ovvero la sfida vinta contro la Fortitudo Bologna alla fine della fase a orologio. “Il calendario playoff porta a pensare che questa possa essere l’eventuale finale. È ovvio che questa partita avesse un sapore quasi da antipasto verso la fine di questa stagione. Eravamo carichi e vogliosi di fare una buona prestazione. Abbiamo avuto noi la meglio, siamo stati bravi e tenaci nel tenere un gran ritmo durante tutta la partita”, dichiara il ds.

Trapani Shark, D’Orta rivive la stagione

I Trapani Shark hanno iniziato questa lunga stagione sollevando un trofeo, la Supercoppa LNP. Un traguardo iniziale che ha però tracciato la strada dei granata. A confermarlo è lo stesso direttore sportivo: “La Supercoppa è una manifestazione presa poco in considerazione all’inizio, ma quando ci si trova in Final Four non ho mai visto squadre che giocavano con poco interesse. Questo dà ancor più onore a una coppa che ha una grande valenza e che inizia a segnare i percorsi che le varie squadre possono compiere durante la stagione. Avevamo iniziato molto bene, il resto della stagione ha rispecchiato quel che è stato il nostro inizio”.

Dopo una buona regular season, è arrivata la conferma attraverso la fase a orologio. Secondo D’Orta, i Trapani Shark hanno condotto davvero un ottimo campionato. Il tutto grazie al lavoro di equipe svolto con Julio Trovato e ovviamente Valerio Antonini: “Il presidente è sempre stato molto attento sul mercato. È stato subito capace a integrarsi ed entrare nel tessuto del mercato stesso. I colpi di mercato più importanti fatti in estate sono stati merito suo, su consiglio di Daniele Parente e in condivisione con Julio Trovato. Io sono arrivato a fine agosto, le cose erano già state fatte”.

Ciò che non era ancora fatto, invece, è stato il doppio colpo di inizio primavera. Stefano Gentile e Amar Alibegovic sono i pezzi da novanta arrivati in vista dei playoff: “Nel basket ci sono sempre dei piani B, bisogna essere pronti a ogni evenienza e alle scadenze. Il presidente ricerca sempre la perfezione in ogni cosa. Avere 2 giocatori in grado di allungare le rotazioni ci ha permesso di mantenere lo stesso livello di prestazione. Non abbiamo mai smesso di tenere aperti i contatti con società e procuratori italiani ed esteri. Per l’arrivo di Alibegovic è stato decisivo Andrea Diana, che lo conosceva dai tempi della Virtus Bologna. Quello Gentile era uno dei primi nomi sulla lista, il presidente è stato bravissimo a condurre in porto la trattativa, così come per Alibegovic”.

Trapani Shark, il rapporto tra D’Orta e Antonini

Ma come è nato il rapporto in casa Trapani Shark tra Valerio Antonini e Valeriano D’Orta? Lo stesso direttore sportivo racconta sia i primi contatti, sia il prosieguo di questa storia: “Questo rapporto è nato principalmente perchè il presidente è molto attento e si documenta su tutto e su tutti. Anche in questo momento stiamo facendo delle valutazioni, ascolta le opinioni dei suoi collaboratori e di altri operatori per avere più informazioni possibili. Così lui stesso può farsi un’idea e cerca conferme delle idee dei suoi collaboratori, per capire il loro valore. Ha avuto ottime referenze sulla mia persona e sul mio operato, il che mi ha fatto molto piacere. Siamo riusciti a coronare il sogno di entrambi. L’ambizione di questa realtà era talmente forte, quelle che all’epoca erano solo parole si sono poi concretizzate con le operazioni di mercato. Far parte di questo gruppo e poter lavorare con professionisti qualificati, per me che vivo di basket, era una grandissima possibilità che volevo a tutti i costi”.

Come si affrontano i playoff

Valeriano D’Orta ha trovato in casa Trapani Shark il grande calore del pubblico. Qualcosa di molto simile a quel che si può vivere in altre piazze del Sud. Come ad esempio alla Dinamo Sassari, altra società tra le cui fila ha vissuto: “Ho avuto la fortuna di lavorare a Sassari. Una delle cose importanti in una realtà del genere era la presenza e l’attaccamento del pubblico alla squadra. C’era un grande rapporto tra squadra, società e tifosi. Questa cosa si sta formando anche a Trapani, credo che ci siano tutti i presupposti per consolidarla. Mi piace pensare che una partita di basket sia come un dipinto. Nessun dipinto ha lo stesso valore se c’è una cornice non adeguata. Il pubblico, soprattutto qui, si sta dimostrando all’altezza del dipinto che il campo sta dimostrando”.

Si chiude parlando proprio del percorso ai playoff per i Trapani Shark. Si parte contro la Assigeco Piacenza con le prime due partite in casa. Ecco l’obiettivo di D’Orta e di tutto il club, per la post-season e per l’estate in arrivo: “Auspico una grande affluenza per queste due partite. Bisogna che il pubblico dimostri affetto verso società e squadra, a prescindere dall’avversario e dal valore della partita. Capisco che i quarti di finale possano essere visti come un passaggio scontato, Piacenza è ottava ma ha ottimi giocatori. Fin dall’inizio dobbiamo avere voglia e fame di conquistare ogni vittoria con i nostri meriti”.

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