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Rosmarino, Calabrese: “Siamo soddisfatti, puntiamo l’Eccellenza”

Predatore implacabile nei sedici metri, attaccante rapace ed estremamente prolifico in perenne simbiosi con il gol! Tindaro Calabrese, classe 1985, ha spesso tolto le castagne dal fuoco ai suoi allenatori, gonfiando con sistematica puntualità le reti avversarie nel ginepraio del dilettantismo. Otto i campionati vinti: due di Serie D con Lecco e Milazzo, tre di Eccellenza con MilazzoTiger Brolo e Hintereggio, tre di Promozione con GeraciAcquedolci e Rocca-Acquedolcese, quasi trecento gol, di cui tredici nella sua ultima esperienza alla Polisportiva Gioiosa, squadra del suo paese d’origine. Oggi Calabrese è uno dei leader del Rosmarino che sta facendo grandi cose in questo campionato.

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Rosmarino, la nuova tappa del viaggio di Calabrese

Una parabola professionale anomala, nonostante il bomber ormai trentottenne abbia spesso recitato un ruolo da protagonista nelle realtà in cui ha giocato, contribuendo in modo decisivo ai vari salti di categoria ottenuti, Calabrese non ha avuto modo di misurarsi nell’olimpo del professionismo. Intervistato in esclusiva dalla redazione di Sporticily.itCalabrese è tornato a parlare del suo corrente percorso al Rosmarino (neopromossa in Promozione) e prima in classifica nel girone B, anche grazie ai 6 centri stagionali del bomber messinese: “Secondo me siamo partiti molto bene per essere una neopromossa. E’ stata allestita una squadra importante, con 4-5 giocatori che giochiamo insieme da diversi anni e questo già fa tanto. Siamo quasi a metà del nostro percorso stagionale, ma il campionato è ancora molto lungo. Noi giocatori come la società, siamo molto soddisfatti del lavoro fatto fino ad adesso. Per il momento ci sono tutti i presupposti per andare in Eccellenza. Lottiamo su due fronti, perché c’è anche la Coppa, nella quale ci siamo qualificati ai quarti di finale, da giocare a febbraio. È un’entrata secondaria per l’Eccellenza, ma ovviamente puntiamo al campionato. Siamo lì e ci godiamo il momento. La Promozione non è una categoria semplice, abbiamo a 6 punti due squadre importanti. Infatti, secondo me sarà un campionato combattuto fino alla fine. Toccherà a noi non soffrire di vertigini e fare risultato domenica dopo domenica fino alla fine”.

Calabrese-Iuculano, i leader del Rosmarino

Rosario Iuculano, attaccante classe 1990 che sta facendo molto bene al Rosmarino in tandem con Calabrese ha toccato già quota 4 reti. Totalizzando una bella doppia cifra con bomber Tindaro, il quale ha parlato anche di un’amicizia fuori dal campo con l’ex Città di Sant’Agata: “Ci auguriamo di continuare a segnare. Siamo amici – anche – fuori dal calcio, è il 3/4 quarto anno che giochiamo insieme e ormai ci muoviamo quasi a memoria in modo sincrono. Abbiamo fatto 10 gol in due, ma ci sono tanti altri giocatori che hanno fatto gol importanti. Vedi Frisenda, che da centrocampista è andato in gol 5 volte. Siamo tutti fondamentali alla causa, pure gli Juniores. Di giovani ne abbiamo importanti. La società è stata brava a creare un connubio di giocatori esperti e ragazzi che hanno voglia di imparare. Secondo me possiamo fare ancora molto, abbiamo perso una partita su 9. Ci mancavano molti giocatori contro la Nuova Azzurra, adesso pensiamo a fare più punti possibili fino al giro di boa e di cominciare il girone di ritorno nel migliore dei modi. Come tutti sanno, quello di ritorno è un campionato a parte”.

La corsa al vertice nel Girone B di Promozione

Il girone B di Promozione attualmente è spaccato in due, con le prime 5 del torneo che stanno lasciando il fumo alle avversarie. Soprattutto Aquila Bafia e Città di Mistretta, compagini attrezzate per correre forte alle spalle del più quotato Rosmarino. Calabrese però ci tiene a parlare anche delle rivelazioni del torneo: “Il Gioiosa e la Nuova Rinascita Patti sono le due squadre sorpresa di questo campionato. Sono partite per salvarsi e stanno bruciando le tappe, stando al fianco delle grandi. Dovranno essere brave per restare lì, hanno un buon organico. Quella che mi ha impressionato di più delle prime 5 della classe, è l’Aquila Bafia. Ci abbiamo giocato nell’ultimo turno e ci hanno messo sotto per larghi tratti. Hanno un grande allenatore ed un buon ritmo. Alla fine l’abbiamo spuntata noi, ma secondo me il Bafia insieme al Città di Mistretta si giocheranno il campionato con noi. Queste tre società hanno qualcosa in più rispetto a tutte le altre. Proprio il Mistretta mi ha fatto una buona impressione e l’affronteremo presto”.

Lascarì-Cefalù nuova tappa di Nardi e il calcio del Rosmarino

Il Lascarì Cefalù dopo un brutto inizio in campionato ha deciso di puntare su Nardi ed esonerare Claudio Grimaudo. Tindaro Calabrese ha lavorato l’anno scorso con l’allenatore pattese alla Polisportiva Gioiosa e ha toccato anche questo tema: “Il Lascarì-Cefalù è partito molto male. Un po’ come noi al Gioiosa nella passata stagione. Sicuramente Nardi conosce molto bene la categoria e saprà fare mercato nella finestra di riparazione. Ancora sono in tempo per i playoff, ce la possono ancora fare”.

Ma come gioca questo Rosmarino guidato in campo da Calabrese? A parlarcene è il diretto interessato: “Noi come dicevo prima, per 5/11 ci conosciamo molto bene e abbiamo già diversi automatismi collaudati. E’ semplice per noi giocare insieme. Cerchiamo ogni giorno di migliorarci in campo, a prescindere dall’età. Allenarsi al massimo è il vero segreto, per portare la domenica i frutti della settimana. Aldilà del buon gioco, abbiamo grandi individualità. C’è sempre qualcuno che riesce a fare la giocata che risolve la partita e prendiamo pochi gol, siamo la seconda difesa del torneo. I campionati li vince chi prende meno gol, anche se in avanti c’è chi segna parecchio. Perciò sono molto fiducioso”.

La chiosa di Calabrese sul possibile ritorno in Eccellenza

Tindaro Calabrese, a prescindere dell’andamento con il Rosmarino, tornerà in Eccellenza? Il classe 1985 esprime le sue speranze: “Non te lo so dire, vivo calcisticamente alla giornata. Avendo un’attività ristorativa da qualche anno, ho lasciato il massimo livello regionale. Non posso dare il mio contributo negli allenamenti, che magari richiedono 4/5 presenze a settimana. Il prossimo anno non lo so. Prima pensiamo a raggiungerla l’Eccellenza, poi vediamo”.

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