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Geraci, Marrone: “Inizio difficile, poi gol e trionfo. Futuro? Sogno Serie D”

Fame di gol, nessuna voglia di arrendersi, con sacrificio e umiltà. L’attaccante e trascinatore del Geraci Mirko Marrone, 21 anni da Palermo, è stato una garanzia nell’ultimo campionato di Promozione siciliana con la maglia del Geraci, a far esultare domenica dopo domenica il popolo delle Madonie. L’esperienza con la Primavera del Trapani, poi il debutto in Eccellenza con Parmonval e Cus Palermo. Un infortunio lo ferma, lui si rimette in gioco a Gangi, e infine, sopratutto, nella capitale della contea dei Ventimiglia (1.500 abitanti), dove raggiunge il trionfo. “Mi sono trovato benissimo a Geraci – afferma Marrone in esclusiva ai microfoni di Sporticily.it, la gente mi vuole bene e io ne voglio a loro. Vincere un campionato è sempre bello, dalla Serie A alla Promozione“.

Un rendimento che non si aspettava quasi nessuno, nemmeno lui: “Non siamo partiti con una squadra attrezzata per vincere, la società ci aveva chiesto di raggiungere i play-off come obiettivo minimo. Mi ricordo che ad agosto eravamo allo sbando, senza portiere. Le amichevoli pre-campionato andavano male, avevo quasi la voglia di andarmene – confessa – perché mi avevano parlato di un progetto ambizioso quando in realtà ne stava nascendo un altro. Il tempo alla fine ha dato ragione alla società. In porta è arrivato uno come Mirko De Miere, eccezionale, il mio preferito, assieme a giocatori di livello per ogni reparto. Dopo aver superato un inizio difficile, abbiamo fatto questa bellissima scalata. Siamo stati veramente bravi a non mollare un centimetro, a vincere e convincere, anche segnando 6 gol a partita, che non è una cosa facile“.

Geraci, Marrone re dei bomber

21 nel Girone B e 5 nella coppa di categoria per l’attaccante: “Dopo la vittoria aritmetica del campionato, nelle ultime partite è prevalsa la voglia di giocare solo per conquistare il titolo di miglior marcatore del girone. Non ci sono riuscito per 2 gol, anzi mi complimento con Santo (Salerno, attaccante della Castelluccese, ndr), ma sono ugualmente contento per il salto di categoria“.

Lungo la stagione, non sono mancati i momenti difficili. A livello personale, Marrone a Geraci non era partito benissimo: “A dicembre il pallone non voleva entrare. Ti viene da pensare di giocare male, per fortuna poi tutto si risolve. Il gol contro la RSC Riposto mi ha fatto ritrovare la giusta continuità“. Lo dimostrano gli 8 in 5 partite messi a segno da metà gennaio a metà febbraio, il miglior momento a livello realizzativo: “Ho trascinato la squadra a vincere partite importanti, a pareggiare contro un’Aspra reduce da un mercato importante e che ci inseguiva a pochi punti di distanza“.

Mirko Marrone esulta dopo il gol nel Derby dei Ventimiglia contro la Supergiovane Castelbuono.

La svolta dei madoniti

Il blackout lo ha avuto anche l’intera squadra, proprio da quella gara contro gli etnei che eliminò il Geraci dalla coppa per la regola dei gol in trasferta (1-1 al “SS. Trinità” dopo lo 0-0 in trasferta) alla fine del 2022, assieme alla sconfitta di misura a Mistretta nella prima giornata del girone di ritorno: “Lì non capivamo cosa stesse accadendo, ci allenavamo a mille come sempre. Avevamo un po’ la paura di perdere tutto ciò di buono che avevamo fatto. Parlando tra di noi più volte, allenandoci ancora di più, con dedizione, ci siamo ripresi. Da lì, abbiamo perso solo a Cefalù contro il Lascari, un derby storico e di alta classifica. Ma in quel girone, essendo consapevoli della nostra forza, squadre più forti di noi non potevano esserci. È stato un momento di riflessione che ci ha fatto crescere“.

I ragazzi sono tutti delle perle. Da Jack Serio a Claudio Velardi, passando per Filippo Pecoraro, che nonostante la sua partenza a gennaio è rimasto come fratello maggiore. Lo ha sostituito Antonio La Mattina e anche con lui mi sono trovato benissimo. Con la battuta, lo scherzo, mi sono stati tutti vicino nei momenti difficili. ‘Lo sappiamo che sei forte’, mi dicevano. De Miere è stato veramente, veramente fondamentale. Tant’è che dopo l’intervista andrò in palestra con lui. Mi ha martellato per tanto tempo e poi ha avuto ragione. Anche con mister Mirto ho avuto un bel rapporto tutto l’anno. Fanno parte del gioco quei discorsi in cui l’allenatore ti mostra le sue richieste. Dati i fatti, penso di essermi abbastanza capito con lui“.

Mirko Marrone assieme a Mirko De Miere dopo la terza tripletta stagionale: il Geraci batte 4-1 il Gioiosa.

Marrone, dopo Geraci c’è da scrivere il futuro

Le tante soddisfazioni si mettono automaticamente in evidenza, specialmente prima di cominciare la nuova stagione: “Mi hanno chiamato un bel po’ di squadre, sia di Serie D, due-tre siciliane e un paio calabresi, sia di Eccellenza. Dunque a oggi è un punto interrogativo il mio futuro, se restare a Geraci o altrove. Nei prossimi giorni vedremo cosa fare. Mi prenderò il giusto tempo per pensare al futuro, per fortuna ho la possibilità di scelta. Si sa, a tutti piace essere corteggiati, significa che hai fatto bene. A prescindere da come andranno le cose, avrò la stessa fame di sempre“.

Obbligatorio tenersi in forma durante l’estate: “Per ora sono in prestito al Mufara Polizzi per il Torneo delle Madonie. Ho segnato 4 gol in 4 partite, oggi ci aspetta la semifinale contro lo Sporting Termini, detentore del trofeo. Dopodiché penserò al da farsi. Il mio augurio personale per il prossimo anno è confermare quello che ho fatto di buono. Spero sia una stagione ricca di soddisfazioni, vittorie, per me e per la squadra, che sia il Geraci o un’altra. Dopo essere rimasto fermo, mi sento molto carico e ottimista, nonostante io non lo sia (ride, ndr)”.

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