Si sono chiusi tre giorni di test molto importanti per la Formula 2, i primi in vista dell’inizio della stagione 2026. I piloti sono scesi in macchina sul circuito di Barcellona, per tornare ad assaggiare la pista e togliersi di dosso la ruggine di diversi mesi di inattività. A brillare su tutti la stella dell’esordiente Rafael Câmara su Invicta, campione 2025 di F3 e uno dei prospetti più interessanti per la prossima stagione. PerGabriele Minì, uno dei piloti che ha cambiato scuderia nel 2026, tanti chilometri percorsi ma pochi picchi positivi con MP Motorsport. Ora tutti aspettano l’esordio in Australia, per capire quali saranno i favoriti della stagione che sta per partire. Ma andiamo a vedere nel dettaglio come sono andati questi tre giorni di test a Barcellona in vista del campionato F2 2026.
Test F2 Barcellona 2026, day 1: bene Minì nella mattina, Leon il più rapido
Ognuno dei 3 giorni di test a Barcellona per la F2 2026 sono stati divisi in due sessioni: una la mattina e una al pomeriggio. Buon approccio alla sessione proprio di Minì, che con la MP Motorsport ha guidato lungamente i primissimi chilometri di prove. Il cronometro del pilota di Marineo ha fissato un miglior crono di 1:25.602. Tempo battuto solo nel finale dai due di Rodin Motorsport, ovvero Martinius Stenshorne e Alexander Dunne, che hanno limato di poco meno di un paio di decimi il tempo sul giro.
Pomeriggio dedicato per lo più al passo gara, ma con un complessivo abbassamento dei tempi sul giro secco. Noel Leon (Campos Racing) ha chiuso il pomeriggio davanti a tutti in termini di prestazione (1:24.370) ma è stato tra quelli che ha girato maggiormente in pista. Il migliore sul piano della costanza è stato il già citato Stenshorne, autore di 73 tornate in tutto il day 1. Da segnalare la cancellazione dei tempi del pomeriggio per Emerson Fittipaldi jr. (AIX Racing) poiché ha girato sotto gli standard di peso chiesti dai giudici.
Day 2: Invicta al comando, Câmara e Dürksen si prendono la scena
Già dal day 2 dei test di Barcellona, il brasiliano Câmara (che fa parte della Ferrari Driver Academy) ha cominciato a prendersi la scena. Tempi fantastici la mattina, con un 1:23.630 come miglior riferimento di giornata. Consistente passo gara al pomeriggio, pur girando meno di altri protagonisti in quelle ore. La mattina ha visto mettersi in mostra diversi piloti, come Tasanapol Inthraphuvasak (ART), John Bennett (Trident) e Martinius Stenshorne (Rodin Motorsport), che hanno fatto dei crono molto vicini a quello fatto segnare da Câmara. Ma la mattinata è stata più rapida del previsto, dato che in un secondo stavano i tempi di 15 piloti sui 22 totali. Tra questi non c’è il già citato Dunne, anche lui estromesso dalla classifica della mattina perché trovato sotto peso.
Nel pomeriggio ancora Invicta protagonista, dato che davanti a tutti si è messo Joshua Dürksen. Per lui tempi tempi migliori rispetto alla mattina (dove però aveva lavorato sul passo gara). Complessivamente pochi giri per i piloti della scuderia campione costruttori 2025. Tra quelli che hanno provato le lunghezze da gran premio, si è ben comportato Minì, che però aveva lavorato pochissimo nelle prime ore della mattina, dopo un problema in curva 12.
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Day 3: Câmara ancora sugli scudi, Minì in top 5 la mattina
L’ultimo giorno di test si è chiuso ancora una volta nel segno di Câmara, che chiude i tre giorni col miglior tempo in assoluto: un 1:23.252 che mette in chiaro, ancora una volta, come il pilota sia assolutamente da tenere sott’occhio sin dalla prima gara. Staccati i più vicini inseguitori, come la coppia formata da Noel Leon e Nikola Tsolov (entrambi della scuderia Campos), Laurens van Hoepen (Trident) e Gabriele Minì, quest’ultimo lontano circa mezzo secondo dal brasiliano. Problemi invece per Rafael Villagomez (Van Amersfoort Racing), che ha poi dovuto saltare le ultime ore di prove.
Tanti giri nel pomeriggio, pochi rilevamenti interessanti sul piano della velocità. Tra i più costanti i due di Hitech, ovvero Ritomo Miyata e Colton Herta, che hanno percorso rispettivamente 67 e 66 giri. Minì ha invece chiuso con 177 giri in 3 giorni, di cui 36 nel pomeriggio dell’ultimo. Un andamento ancora altalenante, che va riscattato quando si comincerà a fare sul serio.

