Gaspare Cacciola si presenta ancora una volta come nuovo allenatore del Siracusa. Il tecnico siederà sulla panchina degli aretusei nel prossimo campionato di Serie D. Il suo ritorno è stato dettato dall’affetto che lo lega alla piazza dopo il precedente trascorso: “Tornare a Siracusa per me è sicuramente una scelta di cuore. Con questa maglia, con questa tifoseria e con questa città ho vissuto esperienze che non sto qua a ricordare. La finale contro l’Enna, il campionato di Serie D con lo stadio pieno. Tutte emozioni che porto dentro. Non potevo che accettare con grande entusiasmo questo incarico”.
Siracusa, Cacciola torna come allenatore
Dunque Gaspare Cacciola torna ad assaporare l’aria di Siracusa. Per il tecnico, che di fatto prende il posto di Marco Turati, sarà una bella occasione. Il suo principale obiettivo è quello di riaccendere la passione della piazza: “Ritornare qui per me è veramente il massimo. Conosco le difficoltà dello scorso campionato, so quella che in questo momento è la delusione della piazza e della città. So che mi aspetta un compito difficile. Non sto qui a parlare di vittorie e altre cose. Voglio parlare di lavoro, di sacrificio, di senso di appartenenza. Mattone dopo mattone dobbiamo ricreare entusiasmo e riportare il Siracusa dove merita”.
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Cacciola sa che i tifosi del Siracusa dovranno dare una mano a lui e alla squadra. Per questo motivo prova a fare un appello alla piazza, martoriata per gli avvenimenti della scorsa stagione: “Sarà un lavoro duro e complicato che non potrò portare avanti da solo. Ho bisogno del sostegno di tutti, penso che la tifoseria non farà mancare il sostegno e la passione che la contraddistingue. Non chiedo di cancellare con un colpo di spugna quel che è successo. Chiedo solo di credere in questo progetto, ci sto mettendo la faccia perché sono convinto che potremo fare bene. L’appello è quello di stare vicino alla maglia, non parlo di società. Ripartiremo da zero, ma con la consapevolezza che possiamo ritrovare l’entusiasmo e la giusta mentalità”.

