Giuseppe Pipitone riavvolge il nastro della sua avventura a Trapani. In granata l’esterno alcamese ha iniziato la sua carriera ad alti livelli. Il tutto fino al debutto in Serie D. Ai microfoni di Sporticily.it, il centrocampista ha speso belle parole per la squadra: “Io sono praticamente cresciuto a Trapani, dato che la mia prima esperienza sin da piccolino è stata lì. Io ho esordito in Serie D all’età di 16 anni, e non ero neanche Under. Ho avuto la possibilità di esordire e di fare le mie quindici presenze. L’anno dopo penso sia stato l’anno migliore da quando gioco in Serie D, perché ho fatto 32 partite tutte da titolare, 6 assist e abbiamo vinto anche i playoff”.
“Mi porto dunque ricordi bellissimi da Trapani – prosegue Pipitone – , insieme all’emozione di aver vinto il campionato e di aver vinto la Coppa. Peccato non essere riusciti a vincere anche la pole scudetto, sennò avremmo fatto il triplete. Poi per motivi che non dipendevano da me la società ha fatto altre scelte, ma a me sarebbe piaciuto rimanere a Trapani”.
Pipitone e il Trapani di Torrisi e Antonini
A guidare quel Trapani che stravinse il campionato era Alfio Torrisi. Pipitone spende belle parole per il tecnico, che nel frattempo ha accettato la corte del Messina: “Torrisi ha fatto parte del mio percorso di crescita. Mi aspettavo però un comportamento diverso da parte sua l’anno che abbiamo vinto il campionato, ma a prescindere da questo lo ringrazio per aver fatto parte del mio percorso di crescita”.
Inevitabile, per Giuseppe Pipitone, spendere qualche parola per Valerio Antonini. Oggi l’imprenditore è in guerra aperta con la città e l’amministrazione. Il calciatore alcamese, però, porta con sé bei ricordi: “Antonini è arrivato verso la fine dell’anno in cui abbiamo vinto ai playoff. Lui sin dal suo arrivo ci è sempre stato vicino dandoci anche dei premi in caso di vittoria dei playoff. Si vedeva che ci teneva tantissimo e che voleva vincere a tutti i costi. Io penso che lui sia un vincente, e infatti quell’anno abbiamo vinto i playoff e l’anno dopo è riuscito a formare una grande squadra che nulla aveva a che fare con la Serie D. Lui ci stava vicino sempre, sia nei momenti belli che in quelli brutti”.
“Dal punto di vista personale – prosegue Pipitone su Antonini – io non avevo un grande rapporto con lui. L’anno in cui sono stato confermato lui al mio procuratore diceva che io ero un patrimonio per la società del Trapani”.
L’addio e il Trapani del futuruo
Giuseppe Pipitone ha conservato bei ricordi di quel Trapani e del gruppo. Non mancano i giocatori di quella squadra con cui l’alcamese è ancora in forte contatto: “Andando via da Trapani ho mantenuto un buon rapporto con molti dei grandi, come Sergio Sabatino o Mauro Bollino. Anche quando abbiamo vinto il campionato e io non giocavo molto loro mi sono stati sempre vicino, mi aiutavano nei momenti non belli, come anche Marco Crimi e Andrea Cocco. Eravamo un bellissimo gruppo”.
Stando alle ultime notizie, il Trapani giocherà le gare casalinghe al Velodromo di Palermo. Pipitone apprezza l’impianto intitolato alla memoria di Paolo Borsellino. Al tempo stesso, però, i dubbi non mancano: “Io credo che il Velodromo sia uno stadio esteticamente bellissimo. Anche il manto erboso è bello e molto giocabile. Però, avendo giocato tre anni al Trapani sempre al Provinciale, non riesco a non pensare quella come altra casa del Trapani. Non so dire se il Velodromo sarà il posto giusto per i tifosi trapanesi, però sulla qualità dell’impianto ho poco da dire. Io penso comunque che, a prescindere da dove il Trapani giochi, i tifosi trapanesi li accompagneranno sempre”.
Infine, Pipitone ha parlato delle prospettive del Trapani che verrà. I granata avranno una penalizzazione in Serie D. Tuttavia l’esterno crede che la squadra farà bene: “Il Trapani da quanto ho capito purtroppo partirà con dei punti di penalizzazione nella prossima stagione. Ma da quello che ho visto hanno fatto alcuni acquisti validi di giocatori forti. Penso che facendo una buona squadra e costruendo un buon gruppo potranno comunque dire la propria in campionato”.

