Antonio Palumbo svela le ambizioni e le intenzioni del Palermo in vista della prossima stagione. Il centrocampista è stato protagonista in conferenza stampa, in ritiro a Santa Cristina Valgardena. Prima di iniziare a parlare ai giornalisti, il numero 5 rosanero ha voluto ricordare Valentina Baldini, scomparsa nelle scorse ore. Poi l’ex calciatore del Modena si è soffermato sulla squadra.
Palermo, parla Palumbo
“Ci tenevo ad arrivare in condizioni migliori rispetto all’anno scorso – esordisce Palumbo – . Penso di aver perso le prime 10 partite della stagione, quest’anno non voglio perdere nulla. Se fossi arrivato in condizioni migliori avrei fatto qualcosa in più, questo è il mio obiettivo. A me e ai miei compagni non piace leggere i giornali, preferiamo leggere un libro ride, ndr). L’anno scorso abbiamo fatto un buon campionato ma non è bastato, quindi dobbiamo fare meglio”.
Il nuovo Palermo sta cambiando pelle a livello tattico. Palumbo ha fatto capire cosa chiede Filippo Inzaghi ai centrocampisti e agli attaccanti: “Nel mio ruolo ci si deve muovere tanto e capire qual è lo spazio da occupare. Personalmente cambia poco. Non devo essere io a definirmi un leader, le chiacchiere servono a poco. Quel che conta è l’atteggiamento e quel che mostro in campo e in allenamento. Bisognerebbe chiedere agli altri se sono un leader”.
Il rapporto con la città
Palumbo riavvolge il nastro e rivive l’anno vissuto a Palermo. Il centrocampista ha fatto capire di stare benissimo in Sicilia: “In città sto benissimo, penso di non essermi mai trovato così bene in altre città. Sono tornato a Palermo dieci giorni prima della fine delle vacanze. Questo fa capire quanto mi trovo bene. Il rapporto con Peda? È il mio terzo figlio (ride, ndr). Siamo quasi sempre insieme, lui è un ragazzo fortissimo e intelligente. Spero che lui sia contento di stare con me come io lo sono con lui”.
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Antonio Palumbo fa capire cosa ha imparato dalla scorsa stagione a Palermo. Il numero 5 ha ribadito che la squadra rosanero deve credere in se stessa. E poi serve la giusta concentrazione: “Ogni partita andrebbe affrontata come abbiamo fatto l’ultima. Quando ci metti qualcosa in più, cresci tantissimo personalmente e come squadra. Abbiamo capito che dalla prima partita della prossima stagione non dobbiamo sbagliare nulla, nei dettagli e nell’atteggiamento. Poi vedremo dove arriveremo, ma abbiamo qualità e dobbiamo solo iniziare a pedalare”.

