Filippo Inzaghi presenta la sfida tra il Palermo e il Sudtirol. Terzo weekend consecutivo con i rosanero impegnati al “Renzo Barbera”, dopo le vittorie ottenuta contro Empoli ed Entella. Il tecnico parla così alla vigilia: “Il Sudtirol sta facendo molto bene, come noi. Castori non lo scopro di certo io, è l’allenatore con più panchine in Serie B. Gioca un calcio complicato da affrontare, ma come dico sempre ho rispetto dell’avversario. Ultimamente affrontiamo le squadre nel loro miglior momento, ma noi siamo in un grande momento di forma, sul piano mentale e fisico. Giochiamo nel nostro stadio, non sarà una partita scontata perchè non ce ne sono. Se abbiamo fatto questi risultati utili consecutivi vuol dire che abbiamo grande forza, domani per vincere ci vorrà il miglior Palermo”.
Inzaghi presenta Palermo – Sudtirol
Il Palermo sta facendo numeri importanti sotto la guida di Inzaghi. La consapevolezza, come ribadito dal tecnico, deve essere un aspetto importante: “Il Palermo con Iachini aveva 46 punti ed era primo, noi ne abbiamo 48 e siamo quarti. È la conferma che siamo in un campionato complicato, le squadre davanti a noi non stanno sbagliando un colpo. L’anno scorso ci siamo giocati il campionato in 3, quest’anno siamo 4. Noi dobbiamo continuare, sarebbe motivo di soddisfazione entrare nella storia di questo club. Stiamo costruendo qualcosa di importante per il futuro, non so come finirà ma i tifosi si identificano in questa squadra. Si è creata un’ossatura che durerà negli anni, mettendo giocatori bravi nuovi ogni anno. Non dobbiamo accontentarci, dobbiamo continuare a crescere e a convincerci di poter fare sempre meglio”.
Inzaghi torna a parlare del Sudtirol, avversario tosto per il suo Palermo. Il tecnico fa capire che anche i rosanero siano difficili da affrontare per tutti: “Chiunque affronta il Palermo deve mettersi le mani ai capelli, al netto del rispetto per i nostri avversari”.
Si parla di Giangiacomo Magnani e di Rui Modesto. Due giocatori arrivati a gennaio, entrambi in condizioni non perfette. Inzaghi svela le differenze tra le due situazioni: “Ho affrettato io il rientro di Magnani. Veniva da un infortunio di 50 giorni, volevo dargli più minutaggio possibile e ho spinto perchè giocasse a Genova. È pronto per giocare, è un giocatore forte. I nuovi arrivati devono mettersi al passo con quelli che hanno fatto grandi cose fino a ora. Abbiamo la forza di contare su più di 20 giocatori che si allenano alla perfezione, potrebbero giocare tutti. Rui Modesto è l’unico indietro di condizione, è guarito ma alterna allenamenti in gruppo con sedute aerobiche. È stato fuori e nell’Udinese ha giocato poco, è quasi pronto e vedremo se ci sarà bisogno di lui domani”.
Testa solo al Palermo
Inzaghi fa capire che il Palermo non deve guardare fuori dal suo spogliatoio. Il tecnico ribadisce le ottime cose fatte nelle ultime 13 giornate. Al tempo stesso si aspetta altri miglioramenti: “Noi dobbiamo guardare a quanto fatto negli ultimi 3-4 mesi, deve diventare la normalità. Dobbiamo guardare noi stessi, cercare di vincere sempre, non è facile mantenere questo ritmo perchè è altissimo. Gli avversari sono forti, vedremo tra qualche mese dove saremo. Nell’arco della partita non siamo ancora continui, dobbiamo crescere”.
Si parla poi della probabile formazione. Inzaghi fa sapere di non aver ancora deciso chi giocherà domani contro il Sudtirol: “Ho tanti dubbi perchè me li fanno venire i ragazzi come si allenano. Per domani ne ho 21 più 3 portieri, tutti potrebbero giocare titolari. Sabato scorso sul 3-0 volevo metterli tutti, ognuno merita una chance e potrebbe essere decisivo. Il Sudtirol tiene la palla negli ultimi 30 metri e gioca sulle due punte centrali, ti prende a uomo con coraggio. È una partita che nasconde delle insidie, ma sono sereno perchè le partite dipendono da noi”.
Jeremy Le Douaron è uno degli emblemi di un Palermo che sta crescendo a vista d’occhio. Per l’attaccante francese ci sono belle parole da parte di Inzaghi: “Con lui parlo spesso, non si rende ancora conto di quanto sia forte. Ha qualità importanti, ci mette tanto impegno. In avanti ho l’imbarazzo della scelta, ci sono anche Vasic e Corona che hanno avuto poco spazio ma potrebbero fare grandi partite. Ho fiducia in tutti loro e sono sicuro che ognuno darà grandi soddisfazioni. Le Douaron anche sabato scorso ha fatto una partita importante e mi auguro che trovi qualche gol in più”.
Una piccola curiosità per Inzaghi: 40 anni fa Silvio Berlusconi acquistava il Milan. Il tecnico svela qual è stata l’eredità ricevuta da uno dei presidenti più significativi per la sua carriera: “Mi ha lasciato la mentalità vincente. Il presidente voleva vincere, quando ha preso il Milan credeva di poterlo fare diventare il club più titolato al mondo e ci è riuscito”.
Inzaghi e i dettagli che servono al Palermo
Siamo entrati in una fase calda del campionato di Serie B. Le distanze tra le squadre si assottigliano, Inzaghi svela quali sono i dettagli che possono fare la differenza: “Dobbiamo guardare partita dopo partita. Con la squadra ci siamo dovuti conoscere all’inizio. Non stiamo tanto a guardare i rischi, dobbiamo pensare a continuare sulla strada che stiamo perseguendo. È chiaro che ci vuole anche una buona dose di fortuna, ma sono contento per quel che stiamo facendo”.
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Si chiude parlando dei gol, che non arrivano solo da Joel Pohjanpalo. In questo senso Inzaghi sottolinea la presenza nel Palermo di giocatori in grado di fare la differenza anche in zona gol: “Sapevamo che Pohjanpalo avrebbe fatto questi gol e speriamo che continui. Avere in squadra il capocannoniere può essere importante, dietro c’è il lavoro della squadra. Sono contento per i gol degli altri. Pierozzi a Reggio Calabria aveva già fatto 4 gol da terzino e non da quinto. Penso che possa ancora migliorare. Anche Augello ha trovato il gol e se lo meritava per la mole di gioco che fa”.

