Il Palermo ha comunicato di aver acquisito in prestito dal Lens le prestazioni sportive di Mattia Fortin. Il portiere classe 2003 si trasferisce in rosanero con la formula del prestito con diritto di opzione. Il giocatore è di proprietà dei francesi, che però lo avevano lasciato in prestito a Padova (che fino a gennaio 2026 condivideva lo stesso patron, Joseph Marie Oughourlian). Ora per l’estremo difensore l’opportunità di apprendere il mestiere alle spalle di Jesse Joronen. Ma vediamo nel dettaglio la carriera di Mattia Fortin.
Chi è Mattia Fortin, nuovo acquisto del Palermo: la carriera
Mattia Fortin è nato a Noale (provincia di Venezia) l’8 luglio 2003. È un figlio d’arte in piena regola, dato che il papà Marco ha giocato nel suo stesso ruolo anche in Serie A, a cavallo degli anni 2000, con Siena e Cagliari. Per Mattia, invece, l’approdo tra i professionisti avviene a Padova. Arrivato in biancorosso dal Noale, nel 2021-22 si divide tra Primavera e prima squadra. Per altro è presente in panchina dei veneti nella finale che promuove i siciliani nel maggio 2022.
Dopo una stagione con tanti minuti con la sezione giovanile maggiore e una in prestito a Legnago (con tanto di titolarità e qualificazione ai playoff), torna all’Euganeo per prendersi i gradi da titolare. E in effetti è quello che fa, diventando uno degli uomini principali nel ritorno del Padova in Serie B nel 2024-25. Gioca tutte e 38 le partite, blindando la propria porta in 17 circostanze e incassando appena 24 gol in campionato.
Nel 2025-26 inizia la sua stagione ancora con i gradi da titolare, ma pian piano scivola in panchina a vantaggio di Alessandro Sorrentino. Alla fine chiude con 14 presenze la sua prima esperienza in cadetteria, prima della chiamata del Palermo.
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Chi è Mattia Fortin, le caratteristiche tecnica
Mattia Fortin, alto circa 197 centimetri, è un portiere vecchio stampo. Decisamente più agile tra i pali che con la palla tra i piedi, tanto da peccare un po’ quando si tratta di costruire dal basso. Il dualismo con Sorrentino a Padova è nato anche su questo aspetto, dato che Andreoletti prediligeva più un’estremo difensore che partecipasse maggiormente alla manovra.
Magari un po’ incostante, Fortin ha comunque dimostrato in Serie C di essere affidabile con un reparto difensivo che fornisce la giusta copertura. E, considerando l’invidiabile score dei rosa lo scorso anno, questo potrebbe essere un punto a suo vantaggio. C’è da dire, comunque, che nelle gerarchie parte dietro a Joronen, che è una colonna del Palermo della prossima stagione. Starà a Fortin insidiare il finlandese e farsi trovare pronto nei momenti in cui sarà chiamato in causa. D’altronde, con un collega così, il portiere di Noale può imparare tanto.

