Gabriele Minì muove i suoi primi passi su una Formula 1. Dopo tanto lavoro di simulatore per Alpine, la squadra transalpina ha messo per la prima volta in macchina il pilota di Marineo. Lo ha fatto nel corso dei TPC (Testing of Previous Cars) organizzati sui circuiti dell’Hungaroring (Ungheria) e Silverstone (Gran Bretagna). A renderlo noto è lo stesso Gabriele Minì, che con un post regala un quadro del lavoro svolto e delle emozioni provate: “Più di 600 km in questa bestia fatta intorno a Silverstone. Grazie Alpine F1 Team per l’opportunità e la grande esperienza di nuovo. Non vedo l’ora di tornare molto presto!”. E ora la possibilità di vederlo impegnato in una sessione di prove libere non è più campata in aria.
Gabriele Minì prova una Formula 1: in pista con Alpine già quest’estate?
I test TPC sono solitamente il primo passo per poi mettere in una macchina di F1 un pilota. Si utilizzano vetture di almeno due stagioni precedenti, per cominciare a far saggiare i metodi di lavoro e le richieste della squadra, a provare i loro sistemi. Senza incidere sulle poche ore a disposizione dei team per sviluppare le vetture dell’annata in corso. Ecco quindi che prende corpo la possibilità di vedere Gabriele Minì alla guida di una vettura di F1.
Oggi il pilota di Marineo è in piena lotta per il titolo di F2, primo inseguitore del talento scuola Red Bull, Nikola Tsolov. Nel frattempo, il siciliano continua il lavoro di pilota al simulatore per il team di Flavio Briatore, uno che di talenti se ne intende. Se la squadra ha scelto di fare questo passo, potrebbe significare che ritiene Minì pronto per scendere in pista con la macchina 2026. Ma quando?
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Ricordiamo che le squadre devono smarcare un tot di sessioni di prove libere in cui le macchine devono essere affidati ai test driver (ormai quasi tutti molto giovani). Di recente è successo a Leonardo Fornaroli, che si è messo in macchina con McLaren a Barcellona (durante le FP1 del Gp di Catalogna). Da capire quando capiterà a Minì: i test in Ungheria potrebbero essere un indizio, dato che dopo l’impegno in Belgio si correrà proprio sull’Hungaroring (tra 24 e il 26 luglio). Ma sarà la squadra a scegliere il momento più adatto, in base alle finestre a disposizione. Intanto, il sogno di vedere un siciliano in F1, trent’anni dopo Giovanni Lavaggi, non sembra utopia.

