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Catania, Longo: “Con la Scafatese non sarà facile, c’è ancora tanto da migliorare”

Emilio Longo presenta la partita tra il Catania e la Scafatese. Una sfida che potrebbe essere vista come l’occasione per dare continuità. Gli etnei hanno vinto lunedì scorso, contro il Cosenza, la prima gara della stagione. Ora urge la necessità di proseguire su questa strada, sia sul piano della prestazione che per il risultato. Il tecnico, in ogni caso, invita tutti a restare con i piedi per terra. I campani, invece, verranno al “Massimino” per vendere cara la pelle.

Longo presenta Catania – Scafatese

Emilio Longo ha parlato così alla vigilia della partita tra Catania e Scafatese. Si comincia parlando di Massimo Coda e delle sue condizioni: “A Catania abbiamo tanti giocatori con un passato importante. Massimo per gli attaccanti è un riferimento per i più giovani e loro devono apprendere da lui. Reintegro di Raimo dopo l’infortunio di Pagliai? Stiamo facendo dei ragionamenti, adesso è presto”.

Si parla poi della Scafatese, prossimo avversario del Catania. Dal canto suo, Longo non si fida dei campani. Anzi, invita tutti a tenere alta la concentrazione: “Dobbiamo essere bravi, non ci sono partite facili in questo girone, non è una neo promossa facile da gestire. Noi comunque in quanto Catania abbiamo sempre da perdere. Quando si vincerà significherà che abbiamo fatto il minimo. Dobbiamo dare continuità a ciò che abbiamo visto nelle scorse partite. Dobbiamo prenderci quel tempo per poter affinare i vari dettami tecnici, così da poter migliorare sempre di più. L’orario del match è promiscuo. La squadra ha già giocato in queste condizioni, come avremo noi questo problema, anche loro l’avranno. Eventualmente ci adatteremo subito”.

Al centro della conferenza stampa c’è anche l’ottimo rendimento di Alessandro Quaini. Il centrocampista è una delle anime del Catania, Longo lo apprezza e lo ha sempre schierato. Anche perchè ci sono alcune caratteristiche che lo rendono imprescindibile: “In campo vedo un giocatore che porta in campo ciò che prova in settimana. Il suo modo di giocare lo porta a poter prendere gialli. A me piacciono i giocatori che lottano rischiando l’ammonizione”.

Le variazioni in difesa

L’infortunio occorso a Pagliai pone Longo davanti a una scelta. Serve un calciatore da schierare da terzino destro contro la Scafatese. L’allargamento di Ierardi e il debutto di Cabianca sono due opzioni sul tavolo: “Ierardi è una possibile opzione. Chiaramente non possiamo aspettarci molto, sono tranquillo visto come si è comportato con il Cosenza. Da qui a 15 giorni potrebbe diventare titolare Cabianca. Abbiamo bisogno di quel ruolo per poter dare una possibilità nelle rotazioni. Allegretto purtroppo si è fratturato la mano, che è invalidante, il tutore non lo aiuta nello scontro fisico non potendoti mettere le mani addosso”.

Domani Longo ritroverà da avversari due calciatori di qualità, come Novella ed Emmausso, quest’ultimo ex di turno. Il tecnico del Catania fa capire quanto sarà importante tenere gli occhi ben aperti: “Questi sono stati miei calciatori, non sono solo loro strutturati ma tutta la squadra, infatti loro sono una neopromossa d’elite. Emmausso non dà punti di riferimento, dobbiamo essere bravi nell’analizzare l’evoluzione sistematica senza dare possibilità nell’attaccare”.

Sul piano fisico e atletico, la squadra sta crescendo. Longo è contento di come si stanno evolvendo le cose in casa Catania. Con una migliore condizione, anche le prestazioni potranno crescere: “La squadra sta crescendo, le gambe e la testa rendono il lavoro più facile. La settimana è stata fatta nel modo giusto, stasera la definiremo. Abbiamo creato un ambiente che non è stato né demoralizzato né osannato, domani dobbiamo fare una gara importante. Di Gennaro sta lavorando per poter tornare, in questa settimana i giocatori devono essere una soluzione almeno parziale”.

Longo non si fida della Scafatese

Longo torna a parlare della Scafatese e di quanto potrà dare fastidio al Catania. L’obiettivo del tecnico è quello di scardinare le certezze degli ospiti allenati da Facciolo. Così facendo, sarà più semplice affrontarli: “Quando parliamo delle squadre che hanno la stessa disposizione tattica, dobbiamo saperci smarcare anche sulle marcature serrate. Dobbiamo essere bravi nel capire il loro gioco. Qualora marcassero il portiere andiamo con il terzo uomo, ovviamente devono capire i ragazzi senza dare riferimenti, già oggi lo facciamo con sufficienza”.

Si torna a parlare di singoli. Longo ha spiegato la situazione di Cavuoti e Roberto Insigne, entrambi lanciati contro il Cosenza. La loro situazione atletica merita attenzione e quindi gestione: “Non sono venuto con il pregiudizio del sistema di gioco. Negli ultimi anni ho variato, metto sempre i giocatori nella condizione ideale, in base alle esigenze vedremo le varie dimensioni di gioco. Se ho tanti attaccanti bravi che fanno la differenza ne metterò di più, così come in tutti i ruoli. Sulla sistemazione vedremo poi. Cavuoti e Insigne li conoscevo bene, grazie alla loro duttilità possono darmi tante soluzioni. Insigne sembra essere con noi da molto tempo, mi piace pensare che possa essere positivo per tutti. Caligara spero possa essere a breve pronto. Vallocchia fisicamente non è al 100%, ma con la testa potrebbe farne 180 minuti. Vedremo in base alle possibilità di chi metterò a destra”.

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Il Catania sembra aver finalmente trovato la sua quadra a centrocampo. I nuovi innesti hanno rigenerato un reparto, considerato a lungo l’anello debole dei rossazzurri. In tal senso, Longo appare soddisfatto: “Ad oggi vedo molta competizione tra di loro, per il bene della squadra. Vorrei fare i complimenti a tutti, per chi ha lavorato bene sin dall’inizio. La proprietà è stata bravissima a creare un ottima squadra. Non ci sono nuovi o vecchi, ma c’è il Catania”.

Infine Longo fa capire di non sentire la pressione del dover giocare e allenare per vincere. Da parte sua c’è sempre la stessa volontà di far performare bene le sue squadre. Il risultato è una naturale conseguenza del lavoro: “Sicuramente mi da responsabilità essere messo alla prova. Sono partito dalla terza categoria, provo a farmi largo in questo settore. Essere arrivato qui è la realizzazione di un sogno. Al momento non vedo un sogno distante da Catania. Il ragazzo di 25 anni che è in me ha realizzato un sogno”.

Redazione Sporticily
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