Salvatore Palella lancia ufficialmente il nuovo progetto Acireale FC. Sarà l’imprenditore siciliano a presiedere il nuovo club, nato dal passaggio del titolo del Calcio Santa Venerina. Una realtà ambiziosa che punta a fare bene, senza troppi voli pindarici. Anche da qui nasce la decisione di partire dal campionato di Eccellenza, per la precisione dal Girone B. Sarà questo il punto di partenza di una squadra che non vuole porsi limiti.
Acireale FC, i progetti di Palella
Salvatore Palella ha concesso a La Sicilia – giornale di cui è patron – i primi pensieri da presidente dell’Acireale FC. Un discorso in cui è condensata la sua voglia di fare bene: “Ripartire dall’Eccellenza può apparire come un passo indietro. In realtà è il primo step per tornare a costruire qualcosa di autentico. L’identità non si compra, non si cancella e non si perde. Vive nella gente, nei colori granata, nei racconti tramandati da padre in figlio, nelle domeniche allo stadio, nelle emozioni che solo una squadra capace di rappresentare il proprio territorio riesce a regalare. Qui c’è il nostro essere, il nostro luogo e la nostra gente”.
Il presidente dell’Acireale FC sarà Rosario Pennisi. Anche dalle sue parole si vede la voglia di emergere da parte di Palella. Una scelta resa ancor più chiara dalle scelte per il comparto dirigenziale e tecnico: “Il mio ritorno ha una motivazione molto semplice. Torno in una società a cui sono legato, con un obiettivo chiaro: riportare l’Acireale dove merita e ridare ai suoi tifosi una squadra e un club in cui riconoscersi. Lo faremo con serietà e con il cuore granata”.
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Anche Davide Raciti farà parte della formazione dirigenziale dell’Acireale FC. Il vice-presidente e direttore generale ha speso parole importanti per Salvatore Foti. Il nuovo allenatore non vede l’ora di iniziare: “Averlo con noi sarebbe una cosa straordinaria. Il nostro obiettivo è che Acireale torni a sognare. Per farlo va coinvolto tutto l’ecosistema cittadino, e vanno lasciati alle spalle gli ultimi anni difficili, quelli che hanno diviso la piazza. Vorremmo tornare a coinvolgere la comunità, ripartendo dalla cosa più semplice: tornare a parlare di calcio vero”.

