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Palermo, Corini: “Con la Spal dobbiamo vincere. Valente ok, Tutino…”

Eugenio Corini e il Palermo vogliono la vittoria. Una convinzione ribadita in conferenza stampa: “Dobbiamo vincere, ne siamo consapevoli. La vittoria manca a noi così come ai tifosi. Questa identità che abbiamo ricercato ha prodotto solo una vittoria e questo provoca rammarico. Sappiamo che dobbiamo fare una grande partita e battere la Spal. Abbiamo già preparato la partita dopo il Como, ci è capitato troppe volte di commentare prestazioni del genere e risultati del genere. Dobbiamo far sì che la nostra identità si tramuti in partite vinte, metteremo in campo questo spirito”.

Palermo, Corini ritrova Valente

L’allenatore dei rosanero fa capire che Nicola Valente sta bene. Resta però da capire se scenderà in campo: “Valente ha fatto una settimana completa, quindi sarà completamente a disposizione. Farò solamente scelte tattiche in base a come vorrò iniziare la partita”.

Si passa poi all’analisi delle prestazioni. In particolare delle gare in cui è mancato qualcosa in più per vincere: “La partita in cui abbiamo rischiato di più è quella col Modena in cui abbiamo poi vinto. Questo è un paradosso. Poi le altre partite sono state in controllo, con prestazioni importanti. Le prestazioni sono sempre state fatte. Le uniche volte in cui abbiamo sentito il peso di vincere è stato contro il Benevento, la classica partita sporca in cui senti la pressione ma sai di poter anche subire. Abbiamo fatto 25 risultati utili e sono tanti, purtroppo abbiamo qualche pareggio di troppo. Questo fa parte del creare una mentalità e di aver alzato il livello. Siamo a un punto dai playoff a 3 giornate dalla fine, dobbiamo creare entusiasmo con una buona prestazione ma soprattutto con una vittoria”.

Playoff? Mai dire mai

Il Palermo può dunque raggiungere i playoff? Corini risponde così: “Dobbiamo saper reggere il fatto che da una giornata all’altra il campionato può cambiare tutto. Quindi mai dire mai”.

Si parla anche delle scelte fatte per il Palermo da Corini nelle ultime partite. Il tecnico sottolinea l’intuizione di gettare nella mischia Buttaro a Como: “La rosa è stata ruotata quasi tutta, ci sono stati giocatori con più o meno minutaggio. Sono molto attento all’andamento della settimana e alla condizione fisica e mentale. Bisogna avere una tenuta mentale tale da reggere le partite. In alcune situazioni ci sono stati momenti della gara in cui entrambe le squadre hanno cercato di rischiare e quindi si sono aperte. Dunque dobbiamo avere in primis una buona tenuta mentale”.

Una scelta ribadita poco più avanti: “Sono sempre molto attento a tutto. Non credo che qualcuno potesse aspettarsi Buttaro dal primo tempo, l’ho scelto e ha fatto una prova brillante. Cercherò di scegliere sempre la miglior prestazione possibile, anche in base al momento mentale che ogni singolo giocatore può provare”.

Brunori ci prova

Si parla anche dei tentativi verso la porta di Matteo Brunori e degli altri attaccanti. Corini porta a galla un dato significativo sul capitano: “Brunori è il giocatore che ha tirato di più in porta in tutto il campionato. Oltre ad attaccare la profondità ha anche cercato la porta con le difese più schiacciate, come è successo a Como quando ha preso il palo. Dipende tutto anche da come viene lasciato lo spazio dalle difese. Matteo sa cogliere le occasioni, più di così è complicato fare”.

Capitolo Valerio Verre. L’ex Samp è stato sostituito anche a Como. Il Palermo e Corini, però, lo stanno per ritrovare nel pieno della forma: “Verre ha fatto 75 minuti di livello, ha iniziato il secondo tempo non con la stessa brillantezza del primo. Ho provato a riempire il campo in maniera diversa visto che il Como giocava in contrattacco. L’ho visto allenarsi in maniera più continua in settimana, sono molto contento di averlo recuperato. In partita è stato determinante, poteva trovare un altro gol bellissimo nel primo tempo. Lo ritengo un giocatore veramente completo, prende lo spazio sempre con movimenti diversi. Quando gioca sulla trequarti per me diventa determinante, come si è visto con il tiro a Como”.

Palermo, Corini non si fida della Spal

Così come il Benevento, la Spal verrà al “Barbera” a cercare punti per evitare la retrocessione. Corini, dunque, non si fida: “La Spal è una squadra forte, viene da 5 risultati utili. Hanno avuto difficoltà così come tante altre squadre. Hanno giocatori importanti come La Mantia e Moncini in attacco, dietro hanno gente come Meccariello o Dickmann ma anche Alfonso con cui ho vinto un campionato a Brescia. Si tratta di una squadra con buoni valori assoluti e che viene da risultati importanti”.

Un altro aspetto di cui si è parlato è quello relativo ai gol segnati. Alle spalle di Brunori c’è il vuoto, ma Corini prova a prendere il buono: “Mi aspettavo di trovare qualche gol in più dai centrocampisti. Pocanzi parlavamo degli esterni e del fatto che tutti loro sono partecipi nel gioco di attacco. Abbiamo trovato gol da Soleri, Vido ha segnato su rigore ma ha avuto tante occasioni per segnare su azione. I difensori centrali potevano portare qualcosa in più su palla in attiva, confidiamo nel fatto di ottenere qualcosa di più nelle ultime gare”.

Corini aspetta Tutino

Leo Stulac è prossimo alla convocazione. Corini lo conferma: “Stulac ha fatto un po’ di attivazione tecnica questa settimana e qualche esercitazione tattica, fortunatamente sta bene e la prossima settimana dovrebbe tornare a pieno ritmo con noi per valutare le sue condizioni. Ha avuto un infortunio molto complicato e di lunga durata, dobbiamo lavorare solamente sull’aspetto atletico”. Un altro giocatore che sta per recuperare è Dario Saric. Il suo infortunio contro il Benevento sta per diventare solo un ricordo: “Saric ha avuto un problema al ginocchio, l’idea è quella di recuperarlo per la partita contro il Brescia”.

Chi invece sta bene e migliora a vista d’occhio è Gennaro Tutino. Sul numero 7 del Palermo, Corini punta molto: “Quando è arrivato doveva sistemarsi sul piano atletico e adattarsi alla nostra proposta di gioco. Nelle ultime due settimane l’ho visto bene, mi è piaciuto il suo atteggiamento a Como. Lo vedo in grande crescita, c’è sempre tempo per tutto. Ha già fatto 2 gol, si è reso pericoloso, può diventare un giocatore determinante nel finale di stagione”.

Infine si parla di gol da palla inattiva, in particolare da punizione diretta. Un altro aspetto sul quale si lavora intensamente in quel di Boccadifalco: “A fine allenamento mi fermo con i ragazzi per preparare punizioni dirette e indirette. Verre, Tutino calciano veramente bene. Brunori calcia bene ma non ci crede tanto. Dobbiamo lavorare con lui per capire se calciare meglio su punizione diretta e indiretta. Ci lavoriamo ogni giorno”.

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