16.6 C
New York
spot_img

Ferran Soriano, il deus ex machina di City Group: dal modello Barcellona alla firma col Palermo

La palla non entra mai per caso. Un concetto in antitesi con il più classico “la palla è rotonda e va dove vuole” che spesso si sente dire, soprattutto in Italia. Ma la filosofia de “la palla non entra mai per caso” (divenuto titolo di un libro) è stata sposata in pieno da quello che è senza mezzi termini il vero deus ex machina del City Football Group. Stiamo parlando di Ferran Soriano, attualmente CEO della holding e uno degli uomini più importanti per la visione di questo gruppo del mondo del calcio. Una visione che adesso coinvolgerà anche il Palermo, undicesimo club della multinazionale dopo le firme sui contratti apposte in giornata.

Ferran Soriano, gli anni d’oro del Barcellona passano da lui

Ferran Soriano nasce a Barcellona nel 1967. Sposato con la food-blogger Sandra Martorell, ha mosso i suoi primi passi nel mondo della finanza all’inizio degli anni 90 del secolo scorso. La sua figura ha trovato spazio in aziende che investivano in prodotti di consumo, telecomunicazioni e intrattenimento. Divenuto milionario e famoso in Catalogna, viene scelto dal Barcellona, massima espressione economica e sociale della regione spagnola. E quanto fatto nei cinque anni da amministratore delegato è impressionante. Con lui c’è stato un incremento delle entrate da 123 milioni di euro a 308 milioni, e un disavanzo di 73 milioni di euro trasformato in un utile da 88.

A fianco del fidato Txiki Begiristain, d.s. sotto la sua gestione in blaugrana e adesso al City Football Group, ha posto le basi degli anni d’oro del Barcellona. Prima fra tutti la scelta di portare in panchina un giovanissimo Pep Guardiola. Scelta che si rivelerà azzeccata, vista la quantità di trofei vinti e l’invenzione di un calcio modello. Termini come “Tiki taka” e “Cantera” sono propri di un’idea che ha visto Soriano come ispiratore e la coppia Begiristain-Guardiola come realizzatori.

La nascita del City Football Group e l’esportazione del modello-Barcellona

Non è un caso allora che, appena è stato possibile, questo trio vincente si sia ricostruito al Manchester City. Per quanto manca ancora l’agognata Champions League (sfiorata con la finale 2021), i tifosi Citizens hanno visto arrivare in questi anni tutti i trofei che si sono visti alzare in faccia lungamente dai cugini dello United. Sotto la gestione Soriano sono arrivati 5 Premier League, 1 FA Cup, 6 Coppe di Lega, 3 Community Shield. E molti di questi titoli sotto la guida di Guardiola.

L’idea però non si ferma a Manchester. Con l’arrivo di Soriano, la famiglia Mansour capisce che il calcio può far nascere delle multinazionali che esportano modelli economici. E nello specifico un modello-Barcellona, fatto di quartier generali per i giovani e una struttura verticistica per gestire ogni singolo aspetto della vita delle squadre. È su queste basi che nasce il City Football Group, che farà suo tanti di questi aspetti del modello blaugrana e creandone degli altri, al fine di esportarli in tutto il mondo. L’idea è quello di creare un network, una rete di squadre gestite da alte professionalità del fondo. Il tutto attraverso la ricerca capillare di sempre nuovi talenti in varie parti del mondo. Soprattutto dove ci sono importanti scuole calcistiche, come quella sudamericana e in Europa, non disdegnando mercati ricchi e in forte espansione come Usa, Asia e Australia. Chi c’è dietro a questa “visione”? Proprio Ferran Soriano, che nel 2013 ha avallato la nascita del City Group, diventandone CEO.

Una figura che non fa solo da “monitoraggio” delle attività della holding, ma che anzi si occupa in maniera attiva di alcune società. Proprio così, perchè Ferran Soriano ha il ruolo di CEO in tre dei club che rientrano nell’orbita City Group. Sono Manchester City, New York City FC e Melbourne FC.

Palermo, che futuro nel City Football Group?

Come vedere quindi l’ingresso del Palermo in quella che è stata definita, forse giustamente, come una galassia? Potrà diventare la stella polare del gruppo o dovrà accontentarsi di essere una semplice stellina? Pur in attesa delle idee e dei programmi dei manager del City Group che si insedieranno in società, probabilmente non avrà nessuno dei due ruoli.

Palermo ha certamente delle peculiarità che le altre piazze in cui il fondo ha investito non possiedono. C’è un importante bacino d’utenza, un blasone calcistico importante e internazionale. E poi, ultimo ma non ultimo, tante infrastrutture sportive da realizzare. Aspetto questo centrale nelle idee del City Football Group, che non a caso ovunque sono andati hanno fatto costruire grandi academy dove svezzare talenti.

Questo ha fatto si che molte di queste squadre fossero usate come bacino per portare nuova linfa alle casse e alla rosa del Manchester City. Il pericolo che questo accada pure a Palermo è tutto da verificare, difficilmente sarà così. Ma attenzione a pensare subito a Champions League in tre anni e scudetti in quantità. La programmazione e la crescita graduale sarà alla base di tutto. D’altronde, la palla non entra mai per caso.

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Stay Connected

3,666FansLike
1,160FollowersFollow
2,380SubscribersSubscribe
- Advertisement -spot_img

Latest Articles