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Lugnan: “Se Catania chiama ci sono. Futuro? Imprenditore interessato”

Il segno che Catania ha lasciato nel cuore di Luca Lugnan è stato molto importante. Nonostante sia passato un po’ di tempo da quando l’ormai ex attaccante ha indossato la maglia rossoazzurra, il legame è ancora forte con la piazza etnea. Tanto che si è parlato di lui come possibile primo allenatore della società che verrà fuori dalla rinascita del calcio nella città del Liotru. Anche perchè nel frattempo il suo percorso in panchina è già stato costellato da qualche momento molto importante nelle ultime stagioni.

Lugnan, intervistato dalla redazione di Tuttocalciocatania, ha risposto in merito ai rumors su un eventuale tentativo di scalata da parte di una cordata di imprenditori del Nord Italia. Una serie di voci che trova fondamento, soprattutto nelle parole del tecnico: “So che un imprenditore avrebbe dato l’ok a procedere perché molto interessato ad intraprendere un eventuale discorso per l’acquisizione del Catania se ci sarà la vicinanza di imprenditori locali o qualcuno che, assieme a lui, possa sostenere un budget all’altezza per ambire alla vittoria del campionato”.

Catania nel cuore di Lugnan

Interrogato anche sulla possibilità di vederlo proprio sulla panchina del Catania, Lugnan risponde presente. Proprio in virtù del legame con la piazza siciliana in cui ha militato nella stagione 1999/2000 (prima di approdare al Palermo, ndr). Queste le sue parole in merito: “Ovviamente se ci fosse davvero la possibilità, io a Catania verrei a piedi sia in caso di Serie D che di Eccellenza, ma in presenza di garanzie sul progetto economico e tecnico. Non voglio di certo essere ‘usato’ per il semplice fatto che sono voluto bene dai catanesi e basta”.

Tra le altre cose, l’uomo nativo di Udine ha fatto capire di essere pronto a mettersi in gioco in una piazza così prestigiosa. Il patto deve essere uno, ovvero la costruzione di una squadra che lotti per portare a casa il titolo e la conseguente promozione: “Faccio l’allenatore da 16 anni ormai e se vengo a Catania è per disputare un campionato a vincere, come ho fatto da giocatore. Avendo in organico calciatori sanguigni e ‘militari’, che sposino la mia filosofia di calcio, atta a comandare il gioco. Un calcio verticale, corto, aggressivo, una squadra ‘maschia’”.

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